Benedetto XVI come San Paolo: \'State sobri e allerta\'

1' di lettura 18/11/2008 - \"State sobri e allerta\". Questo l’appello di Papa Benedetto XVI agli automobilisti e ai pedoni contro gli incidenti stradali, sempre più frequenti. Il Papa \"implora ognuno\", \"guidatori, passeggeri e pedoni\", con un appello che fa proprie le parole di san Paolo che la liturgia cattolica adopera oggi, alla prudenza.

Il monito del Papa “State sobri e allerta”, giunto ieri in lingua inglese in conclusione dell’Angelus in piazza San Pietro, citando le parole di San Paolo, è un’esortazione alla prudenza nella guida.

Benedetto XVI, ricordando \"tutti coloro che sono morti in incidenti stradali\", ha anche invitato i 30mila presenti a \"pregare per il loro riposo eterno e per la consolazione delle famiglie che soffrono per la loro perdita\". Dunque, il Pontefice in questa terza domenica di Novembre, mese dedicato ai defunti, ha chiesto che sulle strade ci si conformi a uno spirito di responsabilita\', considerazione e rispetto per gli altri.

Cari fratelli e sorelle imploro ognuno – ha detto - guidatori, passeggeri e pedoni a prendere attentamente sul serio le parole di San Paolo nella liturgia della Parola di oggi: \"state sobri e allerta\". \"Il nostro comportamento sulle strade - ha concluso Benedetto XVI - deve essere caratterizzato da responsabilita\', considerazione e rispetto per gli altri. E possa la vergine Maria condurci con sicurezza lungo strade e autostrade del mondo\".






Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 17 novembre 2008 - 1012 letture

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