Solidarietà e sobrietà. Suggerimenti del Papa per risolvere la crisi

2' di lettura 07/01/2009 - Di fronte alla  crisi economica internazionale, il Santo Padre fa le sue proposte, non bastano «i rattoppi» , essa va letta «in profondità».

 All\'inizio  di un nuovo anno, ha ricordato Benedetto XVI prima dell\'Angelus, «il mio primo obiettivo è proprio quello di invitare tutti, governanti e semplici cittadini, a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà e ai fallimenti, ma di rinnovare il loro impegno». «La seconda parte del 2008 - ha spiegato - ha fatto emergere una crisi economica di vaste proporzioni. Tale crisi va letta in profondità, come un sintomo grave che richiede di intervenire sulle cause. Non basta - come direbbe Gesù - porre rattoppi nuovi su un vestito vecchio. Mettere i poveri al primo posto significa passare decisamente a quella solidarietà globale che già Giovanni Paolo II aveva indicato come necessaria, concertando le potenzialità del mercato con quelle della società civile».
Il Papa Benedetto XVI,  lancia  una fortissima esortazione alla comunità internazionale perché sia affrontata con «solidarietà e sobrietà» la crisi economica mondiale deve combattere  «una povertà che genera sempre più ingiustizia, diseguaglianza e minacce per la pace».
Nell\'omelia  della messa di questa mattina il Papa ha invece invocato «una rivoluzione pacifica, non ideologica ma spirituale, non utopistica ma reale». Per il Papa Ratzinger . «Il francescanesimo nella storia della Chiesa e della civiltà cristiana, costituisce una diffusa corrente di povertà evangelica, che tanto bene ha fatto e continua a fare alla Chiesa e alla famiglia umana». Ma, ha aggiunto con forza il Pontefice, «c\'è una povertà, un\'indigenza, che Dio non vuole e che va combattuta, come dice il tema dell\'odierna Giornata Mondiale della Pace: una povertà che impedisce alle persone e alle famiglie di vivere secondo la loro dignità; una povertà che offende la giustizia e l\'uguaglianza e che, come tale, minaccia la convivenza pacifica. In questa accezione negativa rientrano anche le forme di povertà non materiale che si riscontrano pure nelle società ricche e progredite: emarginazione, miseria relazionale, morale e spirituale».






Questo è un articolo pubblicato il 07-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 07 gennaio 2009 - 1132 letture

In questo articolo si parla di economia, giacomo campanile, economia&Cultura, papa benedetto xvi





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