L\'Italia dei Diritti contro le ronde dei volontari

1' di lettura 21/02/2009 -

Il responsabile per la Regione Lazio Vittorio Marinelli: \"Un altro esempio di cattiva amministrazione\"

Ufficio Stampa Italia dei Diritti



Roma, 20 febbraio 2009 - \"Stupisce che in Italia, che tra i vari record annovera anche quello del maggior numero di poliziotti rispetto alla popolazione, vi sia bisogno di questi \'volontari\'. Le conseguenze che se ne possono trarre, quindi, sono che gli italiani delinquono in modo esponenziale in confronto al resto del mondo a tal punto che le forze dell\'ordine sono sottostimate, oppure che i poliziotti e gli altri tutori della legge non fanno bene il loro lavoro\". Vittorio Marinelli, responsabile per il Lazio del movimento Italia dei Diritti, commenta così la notizia delle prime ronde di volontari della sezione Valle dell\'Aniene a Guidonia, bloccate dai Carabinieri perché illegali. La stessa Protezione civile ha diffidato i pattugliamenti dei suoi volontari ritenendoli \"non compatibili\" con il loro ruolo.

\"Per altro - aggiunge Marinelli in tono polemico - di fronte all\'assurdo spezzettamento tra i vari Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Marina, Polizia regionale, Polizia provinciale, Polizia comunale e ora anche la polizia locale, si è indotti a pensare che questi gruppi sono ennesimi carrozzoni simbolo di mala amministrazione\".

Sarcastiche le conclusioni di Marinelli: \"Si facciano venire pertanto i poliziotti dalla Romania, non per cercare i delinquenti - che sono tali a prescindere dalla nazionalità - ma per farsi insegnare come deve funzionare bene una polizia, permettendo quindi ai vari componenti delle ronde di poter passare la serata tranquilli davanti al televisore\".



Ufficio Stampa Italia dei Diritti






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2009 alle 23:18 sul giornale del 21 febbraio 2009 - 965 letture

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