Annunciata la ristrutturazione della Madonnina di Monte Mario

2' di lettura 21/10/2009 - La cifra necessaria per restituire ai romani la Madonnina che vigila sulla città dal 1953 si aggira attorno agli 80-90 mila euro.La ACER (Associazione Costruttori Edili Roma e provincia) e il Ministero dei Beni culturali assicurano una pronta ristrutturazione.




Dopo il sopralluogo avvenuto presso il Centro Don Orione, avvenuto alla presenza del direttore provinciale della congregazione del don Orione, don Domenico Crucitti, del segretario generale don Aurelio Fusi. del presidente dell\'Acer Eugenio Batelli, del sindaco di Roma, Gianni Alemanno e del sottosegretario per i Beni e le Attività culturali, Francesco Giro, sembra possibile realizzare la speranza di molti romani di vedere ristrutturata la statua della Madonna, recentemente danneggiata dal maltempo.
La statua “E\' un simbolo religioso ma soprattutto culturale per la nostra città”, ha spiegato il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, annunciando che l’Acer ha manifestato la volontà di provvedere alla riparazione della statua, con un finanziamento di 80-90 mila euro ed in un tempi brevi, stimati in circa tre mesi dall\'inizio dei lavori

Francesco Giro, sottosegretario per i Beni e le Attività culturali, ha affermato: “Apprezzo la disponibilità dell\'Associazione costruttori romani per il restauro della Madonnina di Monte Mario, ma anche lo Stato, attraverso il nostro ministero, è pronto a fare la propria parte, come è giusto che sia, per il ripristino di una statua che da oltre mezzo secolo è entrata nel cuore di tutti i cittadini della Capitale”. 

La statua in rame sbalzato, rivestita di sottili fogli d’oro, alta 9 metri, opera dello scultore Arrigo Minerbi, eretta su un piedistallo di 10 metri, era stata donata alla città dagli abitanti del quartiere come ex voto per la fine della seconda guerra mondiale.
Dal 4 aprile 1953 è diventata uno dei simboli della città.
Lo scultore Minerbi, di origini ebraiche, che durante la guerra è riuscito a salvarsi proprio grazie all’accoglienza presso un collegio gestito dagli orionini, ha voluto ispirarsi alla Sacra Sindone per la realizzazione del volto della Madonna, ritenendo che la Madre dovesse somigliare in qualche modo al Figlio.







Questo è un articolo pubblicato il 21-10-2009 alle 00:53 sul giornale del 21 ottobre 2009 - 1093 letture

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