San Tommaso d’Aquino

2' di lettura 28/01/2010 - Tommaso d\'Aquino, O.P. (Roccasecca, 1225 – Fossanova, 7 marzo 1274), definito Doctor Angelicus, è forse il più grande Dottore della Chiesa.E\' stato un filosofo e teologo italiano, della scolastica.   

S.Tommaso domenicano (1244), formatosi nel monastero di Montecassino e nelle grandi scuole del tempo, e divenuto maestro negli studi di Parigi, Orvieto, Roma, Viterbo e Napoli, il suo insegnamento fu originale e sapientemente innovatore. Affidò a molti scritti impegnati e specialmente alla celebre ‘Summa’ la sistemazione geniale della dottrina filosofica e teologica raccolta dalla tradizione aristotelica. Ha esercitato un influsso determinante sull’indirizzo del pensiero filosofico e della ricerca teologica nelle scuole dei secoli seguenti. Fu discepolo di Alberto Magno, filosofo e teologo tedesco che cercò di conciliare il Cristianesimo con l\'Aristotelismo.

Famose sono le sue cinque prove dell\'esistenza di Dio che noi elenchiamo:
\"Ex Motu\" (cioè \"dal moto\": tutto ciò che si muove esige una causa prima perché, come insegna Aristotele, \"Non si può andare all\'infinito nella ricerca delle cause\")
\"Ex Causa\" (cioè \"dalla causa\": ogni effetto ha bisogno di una causa; necessità di una causa prima incausata)
\"Ex Contingentia\" (cioè \"dalla contingenza\": poiché tutte le cose esistono, ma potrebbero non esistere, non hanno in sé la ragione della loro esistenza e, quindi, rimandano ad un essere necessario)
\"Ex Gradu\" (cioè \"dal grado\": le cose hanno diversi gradi di perfezione, ma solo un grado massimo di perfezione rende possibile gli stadi intermedi)
\"Ex Fine\" (cioè \"dal fine\": tutte le cose nell\'universo sono ordinate secondo uno scopo, quindi, ci deve essere un\'intelligenza che le ordina così)

Invitato dal beato papa Gregorio X a partecipare al secondo Concilio Ecumenico di Lione, morì il 7 marzo lungo il viaggio nel monastero di Fossanova nel Lazio e dopo molti anni il suo corpo fu in questo giorno traslato a Tolosa.

S.Tommaso è patrono dei teologi, degli accademici, dei librai, dei scolari, e degli studenti
Il significato del suo nome  è gemello deriva dall\'ebraico. Il suo emblema sono il bue, stella.

A Colonia per il suo atteggiamento silenzioso, fu soprannominato dai compagni di studi “il bue muto”, riferendosi anche alla sua corpulenza. Un giorno s. Alberto Magno conosciuto la grandezza intellettuale del suo discepolo davanti a tutti esclamò: “Noi lo chiamiamo bue muto, ma egli con la sua dottrina emetterà un muggito che risuonerà in tutto il mondo”.






Questo è un articolo pubblicato il 28-01-2010 alle 09:21 sul giornale del 28 gennaio 2010 - 1774 letture

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