Igino Giordani. Vivere la città: una proposta per tutti

2' di lettura 04/02/2010 -    L\'Associazione Igino Giordani di Roma organizza un incontro aperto alla cittadinanza dal titolo:“Igino Giordani. Vivere la città: una proposta per tutti”. L\'incontro si svolgerà il venerdì 5 febbraio alle 17.30 nella sala Igino Giordani in via Boemondo 7 a Roma (III Municipio).

L\'evento nella prima parte affronterà la figura del parlamentare democristiano – dalla sua biografia alla sua concezione della fraternità in politica – si passerà poi al come ciò che Giordani ha lasciato possa essere oggi applicato a campi quali l\'economia, la cultura e i consumi. Seguirà la presentazione del programma dell\'Associazione e il dialogo con il pubblico.

Igino Giordani (Tivoli, 24 settembre 1894 – Rocca di Papa, 18 aprile 1980) è stato uno scrittore, giornalista e politico italiano, direttore della Biblioteca Apostolica Vaticana e confondatore del Movimento dei Focolari di Chiara Lubich. Nel 1948 a Montecitorio incontrò Chiara Lubich e da quel momento condivise gli ideali del Movimento dei Focolari, da lei fondato nel 1943. Igino Giordani fu il primo laico sposato a consacrarsi a Dio nel focolare. Egli compariva alla fondatrice Chiara Lubich con tutto il patrimonio del suo vissuto di politico e di cristiano impegnato, con le sue realtà di coniugato, padre di famiglia, educatore. Ella dirà che «vedeva in lui l’umanità»; lo considerava come seme di «tutte le vocazioni laicali» all’interno del Movimento dei Focolari, a cominciare dai Gen (i giovani, la «generazione nuova»), ma «vedeva» nella sua figura anche i sacerdoti, i religiosi e i giovani dei seminari e noviziati. Scorgeva in lui «riassunta proprio questa umanità rinnovata dall’ideale dell\'unità»; di essa Foco era il «simbolo», per essa lei lo considerava investito di un vero «carisma». Per tutto questo subito dopo la morte di Igino, Chiara stessa lo dichiara «confondatore del Movimento» insieme a don Pasquale Foresi ed al vescovo tedesco Klaus Hemmerle.
Fu uno degli autori del primo disegno di legge sull\'obiezione di coscienza, nel 1949. Poi, nel 1953 uscito dalla vita politica, fu collaboratore dell\'\"Osservatore Romano\" e de \"Il Popolo\". Fu intensa la sua attività culturale in questo periodo. Attraverso i suoi libri e la sua molteplice attività di giornalista, anticipò negli anni precedenti il Concilio Vaticano II alcuni temi sulla spiritualità della famiglia e il ruolo del laicato nella Chiesa. Per tale ragione, è spesso ricordato come un precursore della stagione conciliare. Attualmente, promossa dalla sede suburbicaria di Frascati, è in corso la sua causa di beatificazione, che completerà la fase diocesana il 27 settembre 2009.

Il programma dell\'evento si può vedere

http://www.iginogiordani.info/index.php/it/component/docman/doc_download/72-roma5feb10.html






Questo è un articolo pubblicato il 04-02-2010 alle 10:09 sul giornale del 05 febbraio 2010 - 1555 letture

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