Violenza sessuale sul bus a Roma

2' di lettura 09/02/2010 -

La polizia sta esaminando il racconto di una donna di 41 anni che ha denunciato di essere stata stuprata a bordo di un autobus di linea, in zona Prenestino, la notte del 31 gennaio scorso.

Si cerca sui vestiti della donna il dna del violentatore. Il sindaco Alemanno ha annunciato che il Comune di Roma si costituirà parte civile.



La presunta violenza sessuale sarebbe avvenuta a bordo di un autobus. La vittima, una donna di origine africana,ha riferito alla Squadra Mobile, di aver subito la violenza sessuale il 31 gennaio scorso e di essersi sottoposta a visita medica all\'ospedale Fatebenefretelli, che ha riscontrato tracce di una possibile violenza sessuale.


Durante la lunga deposizione negli uffici della questura romana la vittima ha dichiarato che lo stupratore era alla guida di un autobus della compagnia Tevere Tpl, che gestisce il trasporto nella periferia della città.All’incrocio tra viale Togliatti e via Prenestina, avrebbe fatto una deviazione per abusare di lei.


La donna non ha voluto prendere visione delle foto di possibili colpevoli che la polizia voleva mostrarle dicendo di non sentirsela «di rovinare la vita ad altre persone».


Sono in corso le indagini, in particolare gli esami sugli indumenti della donna che potrebbero fornire il dna del presunto stupratore.

L\'inchiesta per il reato di violenza sessuale è stata affidata al Pm Eleonora Fini.


Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha affermato: «Ci costituiremo parte civile appena gli inquirenti avranno individuato i responsabili. Ho sollecitato la polizia a muoversi rapidamente e con la massima decisione, perché noi siamo offesi due volte: sia perché questa violenza è avvenuta nel Comune di Roma, sia perché il sospettato è un autista del trasporto pubblico locale. Se questa ipotesi fosse confermata prenderemo tutti i provvedimenti del caso».


Anche i vertici di Atac si sono mobilitati. L\'amministratore delegato di Atac, Adalberto Bertucci, ha dichiarato: \"Procederemo con la massima severità possibile qualora un nostro conducente fosse responsabile del caso di stupro di cui abbiamo appreso dalla stampa. Auspichiamo che le forze dell’ordine concludano al più presto le loro indagini perché il comportamento inaccettabile e criminale di una singola persona non finisca col gettare discredito su un’intera categoria di lavoratori\".






Questo è un articolo pubblicato il 09-02-2010 alle 22:15 sul giornale del 10 febbraio 2010 - 920 letture

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