Punto Wi Fi: giornata di studio su regole, scenari sociali e salute

4' di lettura 18/03/2010 -

Presso la Sala Di Liegro di Palazzo Valentini si è tenuto l\'incontro \"Punto Wi-Fi. Una giornata di studio su Regole, Scenari Sociali e Salute\".



L\'iniziativa è stata promossa e organizzata dalla Provincia di Roma, in collaborazione con l\'Università degli Studi di Roma \"Foro Italico\", l\'ICEMB (Centro Interuniversitario per lo sviluppo delle interazioni tra campi elettromagnetici e biosistemi) ed il CASPUR (Consorzio interuniversitario per le applicazioni di supercalcolo per università e ricerca), con il sostegno di Invitalia-Infratel Italia S.p.a.

Dai lavori sono emersi tre dati fondamentali: il Wi-fi accresce le possibilità individuali, aumenta la modernizzazione del territorio e soprattutto non è nocivo alla salute.

Grazie al Progetto \"Provincia Wifi\" l\'Amministrazione di Palazzo Valentini provinciale sta dotando le piazze e i principali luoghi di ritrovo del territorio di aree wi-fi, per fornire connettività pubblica e gratuita ai cittadini che vivono ed operano a Roma e nei 120 Comuni della provincia.

Il Progetto ha una particolare rilevanza come strumento di lotta al digital divide (divario digitale) che ancora oggi penalizza l\'uniforme crescita del territorio provinciale. Grazie alla diffusione delle reti senza filo, infatti, i cittadini potranno accedere più facilmente ad Internet e cogliere al meglio le opportunità fornite dalla società delle comunicazioni .

Con \"Provincia Wi fi\" la Provincia di Roma ha installato 230 punti di accesso a Internet senza fili gratis di cui 137 hot spot nella capitale e 93 nel territorio provinciale.

L\'intero progetto porterà, una volta terminato, al coinvolgimento di 4 milioni di persone, di 121 comuni interessati e all\'istallazione di almeno 120 punti di accesso entro la fine dell\'anno.

La giornata - introdotta dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti - ha rappresentato un\'importante occasione di discussione e approfondimento scientifico, che vedrà la partecipazione di docenti universitari e il contributo di illustri esperti della materia, per un momento di riflessione sulle tecnologie delle reti e sulla normativa di settore, in un contesto di piena garanzia per la salute e per la tutela dei cittadini.

\"La sfida dell\'accesso alla rete - ha affermato il presidente Zingaretti inaugurando i lavori - è l\'idea di una moderna infrastruttura. Questa della provincia è una rete che sta andando avanti con una frequentazione di fasce di popolazione non solo giovanili. Favorisce la divulgazione ed è un ampliamento delle strutture pubbliche. La nostra proposta ai piccoli esercizi commerciali ha riscosso successo e ora vogliamo coinvolgere grandi partner come l\'aeroporto di Fiumicino e le stazioni\".

Una diffusione capillare, visto che la Provincia situa i propri punti Wi-fi in biblioteche, piazze, parchi, centri di impiego e luoghi di aggregazione.

Sul piano della salute, invece, le emissioni inquinanti del Wi-fi, sono tutte ben al di sotto dei limiti consentiti dalla legge. Il campo elettromagnetico è pari a circa 0,6 volt/metro, un decimo rispetto al limite italiano di 6 volt/metro.

La potenza irradiata massima di un hot spot Wi-fi è di 100 milliwatt un settimo di quella di un telefono cellulare, mentre l\'aumento di temperatura prodotto in prossimità di una stazione Wi-fi è assolutamente non rilevante. Ma durante il convegno sono stati esposti anche i dati raccolti dagli oltre 2500 utenti che utilizzano normalmente il Wi-fi provinciale.

L\'83% di questi si è dichiarato soddisfatto del progetto della provincia, l\'82% giudica la velocità di accesso alla connessione adeguata, il 90% giudica positivo il processo di log in, di registrazione e di accesso alla rete, il 58% ritiene che il servizio messo a disposizione dalla provincia abbia migliorato l\'accesso alla rete, il 50% reputa fondamentale la gratuità del servizio.

Per quanto concerne l\'uso della rete Wi-fi il 33% l\'utilizza per il tempo libero, il 28% per controllare la posta elettronica, il 17% per motivi di lavoro, il 16% studio e il 6% per altri motivi. Al termine del proprio intervento, il presidente Zingaretti ha poi affermato \"puntiamo sul wi-fi tanto che abbiamo pensato insieme al Caspur cinque borse di studio da 12 mila euro ciascuna\".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2010 alle 22:06 sul giornale del 19 marzo 2010 - 738 letture

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