Dal 16 al 25 aprile torna la Settimana della Cultura

2' di lettura 11/04/2010 -

L’evento culturale più atteso dell’anno: la XII Settimana della Cultura.

Il MiBAC apre gratuitamente, per dieci giorni, tutti i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi diffusi su tutto il territorio.



Più di 2.900 appuntamenti per tutti i gusti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori.

Un’occasione imperdibile per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale.

GRATIS NEI MUSEI

Una risorsa per il Paese

La Settimana della Cultura, giunta alla dodicesima edizione, apre ancora una volta a tutti gli italiani e ai turisti stranieri le porte dei musei, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali.

Un evento diffuso su tutto il territorio che, anno dopo anno, riscuote un crescente successo di pubblico, segno di una voglia di cultura che non conosce crisi, a cui si aggiunge che nel caso specifico in questa iniziativa il nostro patrimonio culturale viene promosso in modo adeguato con aperture straordinarie e gratuite.

La nuova Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio sta lavorando dallo scorso settembre, con risultati molto positivi, per migliorare l’accoglienza dei nostri musei, siti archeologici, archivi e biblioteche statali.

L’Italia potrà così riconquistare il suo naturale ruolo di leader internazionale nel settore culturale e turistico, con importanti ricadute anche per la nostra economia.

La Settimana della Cultura, così come avvenuto per San Valentino e per la Festa della Donna, viene promossa tramite una campagna di comunicazione di forte impatto e di capillare diffusione, in grado di veicolare messaggi anche attraverso i nuovi canali che la nuova tecnologia mette a disposizione per raggiungere tutte le fasce di utenza, comprese quelle che di solito non frequentano i luoghi d’arte.

Non c’è miglior avvenimento dunque per immergersi nell’ineguagliabile patrimonio culturale italiano, vera risorsa materiale e immateriale del nostro Paese, che non conosce svalutazioni di sorta e rappresenta da sempre la massima espressione nel mondo del rinomato made in Italy.”

Sandro Bondi

Ministro per i Beni e le Attività Culturali






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2010 alle 15:34 sul giornale del 12 aprile 2010 - 840 letture

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