Mari e spiagge italiane con la pagella

1' di lettura 11/05/2010 - Sarà obbligatorio per i comuni esporre il giudizio di qualità sulle spiagge italiane. Il giudizio andrà da "scarso" a "eccellente". Le regioni devono adeguarsi entro il 2015.

D'ora in avanti entra in vigore la classificazione, basata su 16 esami, che indicano la qualità di uno specchio d'acqua. Ecco le novità di una legge varata nel 2008 e aggiornata da un decreto a fine marzo, firmato dai ministeri dell'Ambiente e della Salutespiega Stefania Prestigiacomo, ministro per l'Ambiente. "La nuova legge sposta la questione della balneabilità dall'ambito esclusivamente sanitario a quello ambientale, che ruota attorno a un determinato litorale. L'Italia in questo contesto ha recepito una norma comunitaria, puntando l'attenzione sulle cause di inquinamento, che determinano la non balneabilità di un tratto di mare".

Il ministro sottolinea che da oggi le agenzie regionali sono tenuti a risalire alla radice del problema. Prima del 2015 sulle coste della penisola si dovranno avere una scheda che lo caratterizza, e i sindaci entro questa scadenza dovranno affiggere i cartelli sui litorali, ben visibili dai bagnanti, con l'indicazione della classificazione dei vari tratti. Cartello blu per la categoria "eccellente", verde per "buono", giallo per "sufficiente", rosso per "scarso". Inoltre, i Comuni dovranno pubblicare le classificazioni sui loro siti Internet, consultabili da chiunque.







Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2010 alle 13:13 sul giornale del 12 maggio 2010 - 693 letture

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