Puliamo Villa Glori

2' di lettura 27/05/2010 -

 

‘PuliAMO Villa Glori’: per favorire l’inclusione sociale delle persone malate di aids offrendo loro un’opportunità lavorativa sostenibile.

 

Il progetto è un’iniziativa del Comune di Roma e del Municipio II.



Si è tenuta presso la Casa Famiglia Caritas di Villa Glori, in via di Villa Glori, 27 a Roma, la presentazione del progetto “PuliAMO Villa Glori”.

Erano presenti: il presidente del II MunicipioSara De Angelis, il Vice Presidente del Parlamento Europeo On. Roberta Angelilli, l’assessore del Comune di Roma alle Politiche Sociali On. Sveva Belviso ed il Direttore della Caritas Diocesana di Roma Mons. Enrico Feroci.

Favorire l’inclusione sociale delle persone malate di aids offrendo loro un’opportunità lavorativa sostenibile. È questo l’obiettivo del progetto “PuliAMO Villa Glori”, che prevede il coinvolgimento degli ospiti della Casa Famiglia nella tutela e gestione dell’area verde. L’iniziativa nasce da una idea di Matteo Bonetti, Consigliere del II Municipio e Presidente della commissione Politiche Sociali, prematuramente scomparso lo scorso settembre.

È di 35 mila euro il costo del progetto, finanziato dall’assessorato capitolino alle Politiche Sociali e affidato all’associazione Labcom.

“Spero che questa collaborazione attivata tra i Servizi Sociali centrali e municipali, la Casa Famiglia Caritas e le associazioni del territorio, come la LabCom - ha dichiarato Sara De Angelis - possa far crescere una prassi di lavoro in grado di rafforzare il tessuto di solidarietà e la coesione sociale del nostro municipio”.

“E’ fondamentale che tutti i cittadini europei condividano il valore della coesione sociale, del diverso e della solidarietà – ha commentato l’On. Roberta Angelilli - per

costruire e condividere un progetto comune. Vorrei anche sottolineare - ha concluso il vice presidente europeo - il grande impegno del Comune di Roma e del Municipio II nel realizzare questa iniziativa perché “PuliAMO Villa Glori” costituisce un esempio di cui essere davvero fieri”.

“Il lavoro è un potente mezzo di inclusione sociale, di affermazione di se stessi e della propria dignità - ha spiegato l’Assessore Belviso - Con questo progetto vogliamo superare la concezione assistenzialistica che spesso accompagna le iniziative di aiuto alle persone in difficoltà, offrendo a questi ragazzi un supporto concreto attraverso un percorso che possa accompagnarli verso una maggiore consapevolezza delle proprie capacità”.

“L’iniziativa che i Municipio II offre ai ragazzi residenti nelle Case Famiglia - ha concluso monsignor Enrico Feroci - coglie pienamente lo spirito con cui la struttura della Caritas ha lavorato a Villa Glori”.

da Ufficio Stampa

In Media Res






Questo è un articolo pubblicato il 27-05-2010 alle 22:44 sul giornale del 28 maggio 2010 - 1115 letture

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