Santi Pietro e Paolo Apostoli

4' di lettura 28/06/2010 -

Il 29 di giugno la Chiesa commemora la solennità liturgica degli Apostoli. Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo crocifisso.



Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam et tibi dabo claves regni Caelorum. »
Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e a te darò le chiavi del Regno dei Cieli. »

l suo nome originale era Simone (ebraico ùîòåï Šim‘ôn, Shim'on, dalla radice ebraica shama "ascoltare" e che assume molto probabilmente il significato di "colui che ha ascoltato"), ricevette da Gesù Cristo stesso il nome di Kefa, che in aramaico significa "roccia", "pietra", e che in greco suona Petros; in latino Petrus.
Nato a Betsaida, paesino in Galilea, svolgeva la mansione di pescatore a Cafarnao. Fratello di Andrea, era sposato e, secondo gli atti apocrifi di Pietro, aveva anche una figlia chiamata Petronilla. Divenne apostolo di Gesù dopo che questi lo chiamò presso il lago di Galilea e dopo aver assistito alla pesca miracolosa. Divenuto uno dei dodici, faceva parte dei prediletti del Signore (insieme a lui anche Giovanni e Giacomo) che assistettero alla resurrezione della figlia di Giairo, alla trasfigurazione e all'agonia di Gesù nell'orto degli ulivi. Pietro tentò di difendere il maestro dall'arresto, riuscendo soltanto a ferire uno degli assalitori, Malco. Unico, insieme al cosiddetto "discepolo prediletto", a seguire Gesù presso la casa del sommo sacerdote Caifa, fu costretto anch'egli alla fuga dopo aver rinnegato tre volte il maestro, come questi aveva già predetto.

Dopo la crocifissione e la successiva resurrezione di Gesù, secondo la Chiesa cattolica. Instancabile predicatore, fu il primo a battezzare un pagano, il centurione Cornelio. Entrò in disaccordo con Paolo di Tarso riguardo ad alcune questioni riguardanti giudei e pagani, risolte comunque durante il primo concilio di Gerusalemme. Secondo la tradizione, divenne primo Vescovo di Antiochia per circa 30 anni, dal 34 al 64 d.C., continuò la sua predicazione fino a Roma dove morì fra il 64 e il 67, durante le persecuzioni anti-cristiane ordinate da Nerone. A Roma, Pietro e Paolo, erano sempre venerati insieme come colonne della Chiesa, e mai il solo Pietro isolato, per questo le Chiese, soprattutto in Oriente tributavano dall'antichità patristica grande onore alla Chiesa romana poiché, unica nel mondo, fu fondata dalla predicazione di due.
Per i cattolici il vescovo di Roma, cioè il papa, è l'unico successore di Pietro ed ha un primato su tutti gli altri vescovi;
Gli ortodossi ogni vescovo è successore di Pietro e ha il primato nella sua diocesi, mentre il vescovo di Roma è un vescovo come tutti gli altri;
I protestanti il primato si riferisce alla sola persona di Pietro ed è decaduto alla morte dell'apostolo.

Paolo (o Saulo) di Tarso, più noto come san Paolo (morto a Roma, 64-67), è stato l'«apostolo dei Gentili», il principale missionario del Vangelo di Gesù tra i pagani greci e romani. Secondo i testi biblici, Paolo era un ebreo ellenista che godeva della cittadinanza romana. Sebbene a lui coevo, non conobbe direttamente Gesù e, avversava la Chiesa , arrivando a perseguitarla direttamente. Sempre secondo la narrazione biblica Paolo si convertì al cristianesimo mentre, recandosi da Gerusalemme a Damasco per organizzare la repressione dei cristiani della città, venne folgorato e udì la voce del Signore che gli diceva: "Paolo, Paolo, perché mi perseguiti?". Reso cieco da quella luce divina, Paolo vagò per tre giorni a Damasco, dove poi venne guarito dal capo della piccola comunità cristiana di quella città, Anania. L'episodio, noto come "Conversione di San Paolo", diede l'inizio all'opera di evangelizzazione di Paolo.
Come gli altri missionari cristiani, rivolse inizialmente la sua predicazione agli Ebrei, ma in seguito si dedicò prevalentemente ai «Gentili». Si scontrò con alcuni cristiani di origine ebraica, che volevano imporre ai pagani convertiti l'osservanza dell'intera legge religiosa ebraica, in primis la circoncisione. Fu fatto imprigionare dagli Ebrei a Gerusalemme con l'accusa di turbare l'ordine pubblico. Appellatosi al giudizio dell'imperatore – come era suo diritto, in quanto cittadino romano –, fu condotto a Roma, dove venne tenuto per alcuni anni agli arresti domiciliari, riuscendo però a continuare la sua predicazione. Venne decapitato probabilmente tra il 64 ed il 67, durante la persecuzione di Nerone.
L'influenza storica di Paolo nell'elaborazione della teologia cristiana è stata enorme: mentre i vangeli si limitano prevalentemente a narrare parole e opere di Gesù, sono le lettere paoline, che definiscono i fondamenti dottrinali del valore salvifico della sua incarnazione, passione, morte e risurrezione – ripresi dai più eminenti pensatori cristiani dei due millenni successivi.






Questo è un articolo pubblicato il 28-06-2010 alle 09:49 sul giornale del 29 giugno 2010 - 1647 letture

In questo articolo si parla di attualità, giacomo campanile, Santi Pietro e Paolo Apostoli

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