La notte bianca di Caravaggio

michelangelo merisi 1' di lettura 16/07/2010 -

 

 Continuano le celebrazioni per il IV centenario della morte di Caravaggio, avvenuta a Porto Ercole il 18 luglio del 1610.

A Roma, dove il pittore soggiornò per 14 anni e dove ancora oggi si trovano molti dei suoi capolavori, dalle 19 di sabato 17  alle 9 di domenica 18 luglio, resteranno aperte le sale della Galleria Borghese  e le tre “chiese di Caravaggio”: la Basilica di Sant’Agostino, San Luigi dei Francesi e Santa Maria del Popolo.



Galleria Borghese ospiterà oltre alle tele della sua collezione (solo il San Giovanni per quella notte sarà esposto a Porto Ercole), anche altre opere come la Giuditta e Olofernee il Narciso di Palazzo Barberini, il San Giovanni della Galleria Corsini e quello della Pinacoteca Capitolina.


Rimarranno aperte anche la basilica di Sant’Agostino con la Madonna dei pellegrini, la chiesa di San Luigi dei Francesi con le tre opere dedicate a San Matteo (il Martirio di San Matteo, San Matteo e l’angelo, la Vocazione di San Matteo)e la basilica di Santa Maria del Popolo (aperta solo fino all'una di notte) con la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo.

L’ingresso ai siti sarà gratuito e senza prenotazione fino all’esaurimento dei posti.

Alcune speciali navette dette “linea Caravaggio”, forniranno il collegamento tra la Galleria e le diverse chiese e che saranno in funzione per tutta la notte.

Già in occasione della chiusura della grande mostra di Caravaggio alle Scuderie del Quirinale dello scorso maggio, che aveva richiamato un elevatissimo numero di visitatori, con una media di più di 5000 presenze giornaliere, le opere del Caravaggio erano rimaste esposte per tutta la notte.








Questo è un articolo pubblicato il 16-07-2010 alle 14:47 sul giornale del 17 luglio 2010 - 1171 letture

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