Ufficio delle Dogane di Civitavecchia: tra sviluppo e cruda realtà!

3' di lettura 28/07/2010 -

 

Presso  l’Ufficio delle Dogane di Civitavecchia,  si è svolta recentemente una  assemblea sindacale indetta dalla UILPA DOGANE LAZIO,  nella quale i dipendenti  hanno evidenziato alcune problematiche inerenti l’operatività dell’Ufficio.



In primo luogo è stata rappresentata la carenza di organico, che penalizza in modo considerevole lo svolgimento dei vari servizi. In effetti, con il collocamento a riposo di vari dipendenti durante l’anno 2009, ai quali vanno sommati ulteriori n. 5 pensionamenti nel 2010, la dotazione organica dell’Ufficio di Civitavecchia, di fatto, è diminuita di circa 17 unità.

A tale problematica vanno ad associarsi varie difficoltà di carattere logistico, tra cui la mancanza di una sede unica che di fatto determina la dislocazione del personale su tre sedi diverse, e l’assenza dei collegamenti telematici presso i varchi passeggeri, in particolare presso la postazione scanner, che risente fortemente del mancato collegamento telematico, costringendo il personale addetto a continui spostamenti tra lo scanner e la sede doganale più vicina ai fini dell’iter procedurale del servizio. Analoghe difficoltà riscontrano anche i funzionari addetti alle visite fisiche delle merci, i quali non potendo beneficiare sul posto dell’accesso ad AIDA, (consultazione banche-dati, svincolo delle merci etc.) sono anch’essi costretti a continui spostamenti dai quali scaturiscono dei tempi morti che rallentano fortemente il sistema di controllo e conseguentemente lo sdoganamento delle merci.

Giova ricordare che Il Porto di Civitavecchiacostituisce una delle realtà più importanti dello scenario nazionale; la decisione di eleggerlo Port-Home da parte dei tre più grandi armatori di navi croceristiche (MSC, COSTA, ROYAL CARABBEAN) ne ha fatto il primo porto in Europa come traffico crocieristico. E’ sede di numerose attività commerciali, tra le quali le importazioni di frutta fresca dal Sud America, di autovetture dagli Stati Uniti e dalla Turchia, di olio di oliva dalla Tunisia. Qui vengono inoltre sdoganati migliaia di container provenienti dai Paesi del Medio Oriente; proprio in questo settore, si sta profilando un trend positivo con un continuo aumento del traffico, che è passato dai 7.000/8.000 container del 2008 a cifre vicine ai 50.000 nel 2010. Da sottolineare in proposito l’imminente istituzione di ulteriori due depositi doganali privati, gestiti da grandi società, che comporteranno un’ulteriore crescita del traffico relativo ai container.

L’assegnazione in tempi brevi di almeno 5 unità, a parere della U.I.L.PADogane Laziorappresenta una condizione primaria minima per poter superare alcune criticità nei servizi fondamentali, quali sono il servizio scanner e lo sdoganamento delle merci. In particolar modo, è essenziale aumentare il numero dei funzionari preposti ai controlli.

I funzionari doganali , dovendo far fronte ad una considerevole mole di lavoro, vista la complessità e delicatezza dei suddetti controlli e la necessità di mantenere il servizio entro termini temporali che garantiscano comunque uno standard qualitativo corrispondente alle aspettative del commercio, sono sottoposti ad un continuo stato di urgenza, che non può essere protratto ancora per molto.

LA UILPA DOGANE LAZIO ha rappresentato questa incresciosa situazione ai vertici dell’Agenzia delle Dogane ed ha sottolineato l’assoluta necessità di incrementare al più presto l’organico dell’Ufficio delle Dogane di Civitavecchia tramite un interpello a livello nazionale, così come si è antecedentemente proceduto su altre realtà (vedi Gioia Tauro), in modo da poter rispondere, in modo efficiente e celere, alle esigenze commerciali che vengono poste dagli operatori portuali evitando, in tal modo qualsiasi ostacolo al buon andamento dei traffici doganali.

A tal proposito occorre sottolineare che, seppur alla luce delle difficoltà operative sovraesposte, i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Civitavecchia, in questi ultimi mesi, hanno continuato a fornire una grossa prova di professionalità ed abnegazione al lavoro, il cui risultato è riscontrabile con le numerose operazioni di sequestro in tema di contraffazione, non ultima quella di luglio relativa ai giocattoli contraffatti raffiguranti personaggi Disney scoperti in un container proveniente dalla Cina.


da UIL - Agenzia delle Dogane
Segreteria Regionale Lazio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2010 alle 19:25 sul giornale del 29 luglio 2010 - 806 letture

In questo articolo si parla di attualità, roma, dogane

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aIo





logoEV