I ‘Marchionne de noantri’: arriva agosto e Mediaport Cinema licenzia

2' di lettura 04/08/2010 -

La società che gestisce numerose sale cinematografiche romane, tradendo gli accordi, ha inviato due lettere di licenziamento, annunciandone altre decine.
Una minaccia contro i lavoratori e contro il patrimonio culturale della città.



Malgrado le assicurazioni date durante mesi di trattative, Mediaport Cinema, la società che ha rilevato le sale cinematografiche dell’ex gruppo Cecchi Gori,
ha licenziato in tronco una lavoratrice ed un lavoratore del comparto amministrativo. Una mossa compiuta con la complicità di agosto e la quasi totalità delle sale chiuse per ferie, che affossa qualunque ulteriore possibilità di confronto.

Alla delegazione sindacale, che si è recata in azienda per chiedere spiegazioni, l’amministratore delegato Vittorio Ferrero si è esibito in uno show da ‘Marchionne all’amatriciana’, confermando i licenziamenti, rifiutandosi di entrare nel merito delle motivazioni e anzi annunciandone altri e imminenti.
L’ad Mediaport ha dichiarato poi la volontà di procedere con gli spostamenti di sala dei lavoratori, un provvedimento già tentato in precedenza e bloccato dalle azioni di lotta messe in atto dai dipendenti.

Ricordiamo ancora che la riduzione del personale e la chiusura delle sale non sono soltanto un problema sindacale che tocca decine di lavoratori e le loro famiglie, ma una minaccia per un imperdibile patrimonio culturale della città di Roma, che si trova con sempre meno sale aperte nel centro storico e nei quartieri dove la gente ‘vive’ davvero.

La CUB Informazione, preso atto con rammarico di quest’ennesima prova di inaffidabilità da parte della società e del mancato rispetto della parola data dai responsabili aziendali, difenderà i lavoratori licenziati in ogni legittima sede e con azioni di lotta che saranno messe in atto nei momenti opportuni. Se necessario, anche bloccando la riapertura delle sale dopo le ferie.

La CUB Informazione, inoltre, farà di tutto per rispedire al mittente le azioni minacciate nei confronti di chi lavora e per ridimensionare la bellicosità con cui questi ‘Marchionne de noantri’ stanno rispondendo alla disponibilità dimostrata in questi mesi da lavoratrici e lavoratori per giungere tramite il confronto a una soluzione condivisa dei problemi.


da Cub Informazione
Confederazione unitaria di base




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2010 alle 00:31 sul giornale del 04 agosto 2010 - 817 letture

In questo articolo si parla di cinema, attualità, roma, licenziamenti

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