Chiusura immediata dei campi nomadi a rischio

2' di lettura 31/08/2010 -

 

Il piano di sgombero e chiusura dei micro-accampamenti abusivi prenderà il via, entro una settimana. È quanto ha annunciato il sindaco Alemanno, dopo il vertice in Prefettura sullo stato di attuazione del piano nomadi.



All’incontro, oltre al Sindaco Gianni Alemanno, hanno partecipato il prefetto Giuseppe Pecoraro (commissario straordinario all'emergenza nomadi), il questore Francesco Tagliente e i rappresentanti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia municipale.

Le operazione di chiusura inizieranno dai campi più a rischio, 150-200 agglomerati sul territorio romano le cui precarie condizioni igienico-sanitarie rendono più necessari gli interventi.

Naturalmente, ha affermato il sindaco, tutto avverrà "offrendo accoglienza a tutti quelli che ne hanno bisogno".

Il Sindaco ha preannunciato l’emanazione di ordinanze che obblighino i privati "a mettere in sicurezza le aree occupate da insediamenti abusivi, in modo da evitare che si ricreino dopo lo sgombero".


Alemanno chiederà inoltre al ministro Maroni di impegnarsi affinché "la creazione di un piano nomadi complessivo che regoli i flussi, favorendo però condizioni di vita migliori", sia iscritta all'ordine del giorno dell'Unione Europea.

Dal suo canto: "le notizie degli ultimi giorni mettono ulteriormente in evidenza il carattere internazionale della questione rom, che deve essere affrontata in maniera decisa, condivisa e, allo stesso tempo, nel rispetto delle peculiari connotazioni che il fenomeno assume nei diversi paesi europei".

Sul piano nomadi, l'assessore alle Politiche Sociali Sveva Belviso afferma che il piano "proseguirà con la chiusura degli insediamenti abusivi che verranno monitorati per evitare nuove occupazioni, accogliendo chi vorrà condividere con l'Amministrazione un percorso di legalità. Continueremo il censimento nei campi tollerati, primo tra tutti La Martora che contiamo di chiudere entro settembre, per poi procedere con gli altri". Al fondo, ribadisce l'assessore, il principio secondo cui "sicurezza e inclusione sociale vanno di pari passo, non possono prescindere le une dalle altre". E il conseguente impegno del Comune a dare aiuto a chi agisce in base alle regole "della convivenza civile" e al "rispetto delle leggi del nostro territorio.






Questo è un articolo pubblicato il 31-08-2010 alle 00:12 sul giornale del 31 agosto 2010 - 868 letture

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