Polverini presenta legge quadro sul cinema e l'audiovisivo

3' di lettura 01/02/2011 -

“Il Lazio è, storicamente ed industrialmente, la prima Regione del cinema e dell'audiovisivo del nostro Paese. Proprio questa consapevolezza ci ha portato ad avviare una riforma del comparto ormai non più derogabile: con la legge quadro approvata dalla nuova giunta l'intervento regionale si caratterizzerà per strategie strutturali,di medio-lungo periodo, accantonando quella politica che in passato ha privilegiato provvedimenti frammentari, che non si sono rivelati utili al settore e hanno comportato una dispersione delle risorse”.



Lo ha detto la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, intervenendo al workshop “Più cinema, meno sprechi”, presso la Casa del Cinema di Roma, insieme all’assessore alla Cultura, Artre e Sport Fabiana Santini, per presentare la proposta di legge quadro sul cinema e l’audiovisivo approvata dalla Giunta regionale e che a breve sarà all’esame del Consiglio Regionale.

I punti cardine della proposta di legge sono la creazione di un ente unico regionale per il cinema e l'audiovisivo, che consentirà il coordinamento delle società partecipate,l’ istituzione di un fondo regionale a supporto delle imprese e la costituzione di un osservatorio regionale.

Il provvedimento interverrà su un comparto che nel Lazio conta circa 80 mila addetti, oltre 500 società, il 70% della produzione nazionale di fiction e circa 600 milioni di euro di business l'anno.

Lo scopo dell'intervento è di eliminare gli sprechi, la dispersione e l'inefficienza che negli anni si sono determinati. La principale novità della legge è la creazione di un unico ente regionale per il cinema e l'audiovisivo, che opererà attraverso un programma operativo annuale che stabilirà obiettivi, priorità, tempi e beneficiari degli interventi.

Attraverso l'ente regionale si avvierà anche per la prima volta un'azione di coordinamento con le società partecipate e finanziate dalla Regione Lazio operative nel settore. La proposta di legge prevede inoltre la costituzione all'interno dell'ente di un osservatorio regionale sul cinema e l'audiovisivo e l'istituzione di un tavolo apposito sullo stesso settore.

Polverini ha anche anche annunciato l’intenzione di voler “trovare un luogo, nel Lazio, per la formazione, che rappresenti un simbolo per questo settore. In quel luogo sarà possibile recuperare le professioni del cinema”.

Per l’assessore alla Cultura Santini la legge quadro sul cinema e l’audiovisivo è “una legge che razionalizza e renda più efficiente il sistema regionale del cinema e dell'audiovisivo. Non una legge autoreferenziale ma, al contrario, che nasce da un confronto, sistematico e costruttivo, con tutte le categorie degli operatori interessati, recependone quindi proposte ed esigenze”.

“L'obiettivo – ha aggiunto Santini - e’ stato creare uno strumento normativo agile, facile, diretto e trasparente, operativo da prima dell'estate per andare a regime nel prossimo anno, con uno stanziamento iniziale pari a 15 milioni di euro. Non vogliamo spendere meno ma meglio senza perdere tempo".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2011 alle 16:02 sul giornale del 02 febbraio 2011 - 1012 letture

In questo articolo si parla di cultura, cinema, roma, regione lazio

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