Ramadan: gli auguri del sindaco Alemanno

3' di lettura 01/08/2011 -

«Come Sindaco di Roma Capitale esprimo i miei più sinceri auguri alla Comunità Islamica della nostra città e a tutti i Musulmani nel mondo per l’inizio del mese di Ramadan. Questo tempo di digiuno e preghiera, che per i fedeli islamici rappresenta un momento significativo della loro appartenenza religiosa e della loro profonda identità spirituale, è un invito all’unità e alla concordia che auguro di cuore a tutti i musulmani e alla nostra comunità cittadina».



È quanto ha dichiarato ieri il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

«Anche la nostra città, attraverso la sua Comunità Islamica partecipa a questo evento di carattere mondiale e testimonia una volta di più la vocazione universale di Roma. E come ogni anno – prosegue Alemanno - sarà per me un onore partecipare con i rappresentanti della comunità musulmana della Capitale, all’iftar, la rottura serale del digiuno, presso la Grande Moschea. Grazie a questa accreditata istituzione è stato possibile nello scorso mese di maggio dare vita alla prima edizione della Settimana della Cultura Islamica, evento unico in Italia che ha visto, oltre alle comunità locali, la partecipazione di significativi paesi islamici quali Marocco, Tunisia e Giordania».

«Per la prima volta l’amministrazione cittadina insieme alle rappresentanze islamiche ha realizzato una rassegna culturale interamente dedicata alla tradizione islamica. È mio augurio che questa Settimana si realizzi anche l’anno prossimo entrando a far parte a pieno titolo degli appuntamenti culturali romani.

Anche per questo, ho inteso da questo mese di Ramadan ospitare anche in Campidoglio un iftar, come già tradizione presso altre istituzioni del nostro Paese, così che si evidenzi sempre di più - spiega Alemanno - il forte rapporto di partecipazione che lega le rappresentanze della nostra città e quelle della comunità islamica.

I musulmani romani contribuiscono infatti allo sviluppo economico e alle dinamiche sociali del nostro territorio in modo significativo, essendo essi una comunità operosa e collaborativa. Ma ancora di più essi permettono un arricchimento spirituale e culturale della nostra città, stimolando il dialogo fra identità e tradizioni religiose profondamente radicate».

«L’incontro, che purtroppo non poche volte prende le forme di uno scontro, fra identità forti, quella islamica in primis – spiega il sindaco di Roma - è oggi la vera sfida che interessa le società euromediterranee, dopo il fallimento dell’omologazione di una globalizzazione senza anima. I colpi di coda di un terrorismo ormai sconfitto anche dai fatti della storia, come dicono le rivoluzioni della cosiddetta primavera araba, pur con tutte le loro criticità. L’impressionante fragilità di alcuni sistemi economici e sociali di paesi europei, e anche la follia di eventi come quelli di Oslo, ci dimostrano ancora una volta la necessità di una fondazione forte della coesistenza pacifica fra popoli di sensibilità e tradizioni differenti».

«La vera chiave del nuovo possibile equilibrio mondiale risiede proprio nel dialogo costruttivo fra identità forti che si rispettano in un quadro di regole comuni e condivise. Questa dinamica fruttuosa si realizza già a Roma, a dispetto di molte altre città e realtà italiane, e costituisce un vero modello esportabile e proponibile a livello nazionale e europeo. Anche per questo – conclude Alemanno - mi sento di incoraggiare i musulmani di Roma a proseguire sulla strada fino ad ora intrapresa, so anche con non pochi sforzi, e dare una volta ancora testimonianza insieme a tutte le altre comunità della nostra città di una possibile e concreta civiltà di dialogo e sviluppo condiviso.

Ramadan Karim».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2011 alle 21:02 sul giornale del 02 agosto 2011 - 835 letture

In questo articolo si parla di attualità, roma, Comune di Roma, musulmani

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/n26





logoEV