Presentato in Vaticano l'Anno della Fede

1' di lettura 23/06/2012 - Per l'uomo che ha nostalgia di Dio. Per andare oltre la povertà spirituale di un mondo che non riesce più a percepire la presenza di Dio: è dunque rivolto all'uomo che ha nostalgia di Dio l'Anno della fede che - voluto da Benedetto XVI - scandirà, dal prossimo 11 ottobre, il tempo della Chiesa universale sino al 24 novembre 2013.

Giovedì 21 giugno, nella Sala Stampa della Santa Sede, dall'arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Gli obiettivi innanzitutto. L'Anno della fede «intende sostenere - ha spiegato il presule -la fede di tanti credenti che nella fatica quotidiana non cessano di affidare con convinzione e coraggio la propria esistenza al Signore». Anche se la testimonianza della fede non fa notizia davanti agli uomini, ha notato l'arcivescovo, «è preziosa agli occhi dell'Altissimo».

Si tratta ora di recuperarne il senso smarrito in un mondo segnato da una crisi generalizzata che non ha risparmiato neppure la fede stessa. Decenni di quelle che monsignor Fisichella non ha esitato a definire «scorribande di un secolarismo che in nome dell'autonomia individuale richiedeva l'indipendenza da ogni autorità rivelata e faceva del proprio programma quello di "vivere nel mondo come se Dio non esistesse"».






Questo è un articolo pubblicato il 23-06-2012 alle 11:07 sul giornale del 25 giugno 2012 - 1135 letture

In questo articolo si parla di attualità, giacomo campanile, vaticano fede

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/ALm





logoEV