Parte da Roma la missione europea dei Clown Ospedalieri

naso rosso clown 3' di lettura 31/10/2012 - "Un sorriso aiuta i bambini a stare meglio, soprattutto in ospedale. Lo confermano anche le ricerche mediche che sono state presentate dagli operatori di Soccorso Clown Onlus e che parlano di una netta riduzione dell’ansia per i bambini accompagnati in sala operatoria dai clown dottori".

"Per questo, sono contento che ogni anno nella nostra città circa 17 mila bambini incontrino i “nasi rossi” in camice bianco grazie al progetto di Roma Capitale, “Sorridi in ospedale” e saluto con piacere la nascita della Federazione Europea delle Organizzazioni dei clown dottori che si riunisce a Roma per la prima volta e che chiede il riconoscimento di questa professione. Il bene e l’amore non si improvvisano e sono certo che anche fare il clown dottore con competenza sia una missione".

Lo dichiara l’assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale,Gianluigi De Palo, intervenuto al Primo convegno Internazionale della Federazione Europea delle organizzazioni dei Clown Ospedalieri (EFHCO) nata a Bruxelles nel 2011 che conta nove membri effettivi (Italia, Francia, Germania, Austria, Regno Unito, Olanda, Spagna, Svizzera, Belgio).

All’incontro internazionale patrocinato dall’Assessorato, oltre a diverse delegazioni di realtà straniere, era presente anche Michel Christensen, conosciuto in corsia come Dr Stubs, l’attore americano divenuto primo clown ospedaliero che nel 1986 ha fondato la Clown Care Unit del Big Apple Circus di New York. Christensen ha ricordato come quella del clown ospedaliero sia una nuova professione dello spettacolo, che coniuga talento comico, abilità degli artisti di strada e teatro di varietà e che lavora in costante collaborazione con lo staff medico.

Monica Culen, presidente EFHCO (Federazione Europea delle Organizzazioni dei Clown Ospedalieri) ha sottolineato come «i bambini in ospedale sono più fragili e sono molto esigenti e sensibili alle sfumature, per questo è molto importante anche per i clown essere professionali, non invadenti e non solo comici ma anche, profondi perché quando è così i risultati medici sono sorprendenti».

«Siamo orgogliosi di sapere - aggiunge De Palo che - che tra tutte le capitali europee è stata scelta proprio Roma come sede per lanciare, a livello internazionale, il riconoscimento europeo dei clown ospedalieri. Questo non solo ci lusinga, ma conferma l’eccellenza e l’avanguardia della nostra città in tema di clown-terapia e ludoterapia».

Infatti, Roma Capitale investe circa 500mila euro per il progetto ‘Sorridi in ospedale’, con cui consente a professionisti del settore di svolgere attività di clown-terapia nei principali centri pediatrici ospedalieri romani. Ogni anno, questi ‘nasi rossi’ con i loro abiti colorati fanno tornare il sorriso sul viso di più di 17mila bambini, oltre 1300 ogni mese: sono almeno 50mila le famiglie romane che vengono aiutate a superare il disagio di un figlio malato.

«È una scelta precisa - spiega De Palo - nonostante la crisi economica bisogna garantire a chi è nell’età dell’infanzia il diritto di viverla con serenità, rendendo le strutture ospedaliere il più possibile ‘a misura di bambino’. Io stesso, proprio durante la settimana dell’infanzia dal 15 al 20 novembre ho intenzione di intensificare le visite nei reparti di pediatria degli ospedali romani che avevo già iniziato nei mesi scorsi per vedere come lavorano anche gli operatori del sorriso, perché Il futuro della nostra città passa anche attraverso l’umanizzazione delle cure e la garanzia di un’elevata qualità di vita in ospedale» conclude l’Assessore capitolino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-10-2012 alle 08:48 sul giornale del 02 novembre 2012 - 910 letture

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