Stelle, miti e presagi: quando gli astri cambiano la storia

3' di lettura 18/04/2013 - Spesso nell’antichità i fenomeni celesti e naturali sono stati spiegati come messaggi della volontà divina o presagi di eventi cruciali della storia. Si racconta che dopo la morte di Cesare apparve una stella molto luminosa ad indicare che il grande condottiero era asceso al cielo e diventato Divus.

Le comete erano nei tempi passati segno di sventura, ma i Magi, fini astronomi, interpretarono la stella apparsa nei cieli qualche mese prima della nascita di Cristo, come un fenomeno celeste eccezionale e dietro questo nuovo astro si misero in viaggio. Nerone temeva le comete, e nel suo pur breve regno ne apparvero più d’una, forse a significare che era il suo regno ad essere una disgrazia per i suoi sudditi!

Costantino, la notte prima della battaglia contro Massenzio alle porte di Roma, fece un sogno, e vide un fenomeno che interpretò come una croce di luce con la frase greca "Εν Τουτω Νικα" ("Con questo vinci”). E la storia dirà che fu proprio così…

Di tutto questo parleremo, andando agli albori della stessa astronomia osservativa, dall’astrologia all’astronomia, in una serata a due voci con la dott.ssa Marina Piranomonte, funzionario archeologo della Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Roma, insieme alla nipote Dott.ssa Silvia Piranomonte, ricercatrice astronoma presso l'Osservatorio di Roma. Un sofisticato software ricostruirà i cieli dei tempi passati, e con un salto nel tempo osserveremo, per esempio, a fianco dei Babilonesi, dei Greci e dei Romani, capendone lo stupore. Per concludere la serata il telescopio rifrattore MPT aprirà la sua cupola al cielo ormai primaverile.

La serata si terrà nell’ambito della XIV Settimana dell’Astronomia promossa dalla SAIt (Società Astronomica Italiana), dall’INAF (Istituto Nazionale Astrofisica) e dal MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca), iniziativa che vuole diffondere la conoscenza del cielo e della ricerca astronomica tra gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado; il tema di questa edizione è: "Da Seneca a Newton: le Comete dall'antichità ai giorni nostri".

Marina Piranomonte: si occupa di architettura romana e in particolare delle Terme di Caracalla di cui è considerata uno degli esperti e studiosi più noti, oltre ad esserne il Direttore. Dal 1999 dopo la sua fortunata scoperta della fontana di Anna Perenna, studia la religione e la magia romana. Si occupa di ricerche archeologiche sul territorio di Roma Nord, attualmente sta studiando i materiali degli Horti Sallustiani e dei nuovi Mausolei della Via Flaminia. E' funzionario archeologo responsabile dei territori del II e XX Municipio di Roma. Autrice di oltre una cinquantina di pubblicazioni sugli ambiti di ricerca sopracitati. Membro del Progetto Internazionale “ La magia en el imperio romano de Occidente” ( 2006-2013)

Silvia Piranomonte: ricercatrice post-doc presso l'OAR si occupa da 7 anni di Gamma Ray Burst e delle galassie nelle quali esplodono. Ha gestito e seguito diverse campagne di osservazione di Gamma Ray Burst e studia le loro caratteristiche in tutto lo spettro elettromagnetico.

Appuntamento venerdì 19 aprile 2013 ore 19:30 a Monte Porzio Catone,

Via Frascati, 33 all’Osservatorio Astronomico di Roma.

Prenotazione obbligatoria con ticket online di 6€ sul sito http://webdiva2.oa-roma.inaf.it;

in caso di disponibilità, alcuni posti saranno prenotabili la sera stessa direttamente all’ingresso.

Info email: diva@oa-roma.inaf.it FACEBOOK: INAFOAR


da INAF-Osservatorio Astronomico di Roma







Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2013 alle 15:34 sul giornale del 19 aprile 2013 - 1062 letture

In questo articolo si parla di cultura, roma, stelle, osservatorio astronomico

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