Pesaro, Michele Ferri: 'Le uniche cose che ci danno conforto sono le telefonate di Papa Francesco'

Michele Ferri e Papa Francesco 1' di lettura 10/11/2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Spettabile Redazione di ViverePesaro, ho trovato molto fuori luogo e offensiva nei confronti miei e della mia famiglia la lettera di questo Sig. Aldo Amati.

Probabilmente questa persona non sa cosa vuol dire passare tutto quello che ha passato la mia famiglia, tutto quello che ha dovuto passato mia madre che di 4 figli ne ha dovuto seppellire uno morto dopo soli 10 giorni dalla nascita, un altro con la sindrome di down, io che da quando avevo 17 anni sono costretto a vivere sulla sedia a rotelle per un incidente in moto, mio padre che 5 anni fa è morto di alzheimer (che come ben saprete è una malattia devastante dal punto di vista psicologico soprattutto per i familiari che sono accanto) ed ora la vicenda dell’assassinio di mio fratello che ci ha dato il colpo di grazia.

Le uniche cose che ci danno conforto sono le telefonate di Papa Francesco, e questo il nostro Pontefice lo sa. Come diceva in una intervista sul Corriere della Sera, a lui fa piacere anche fare il prete e stare vicino alla gente che soffre (e in quella intervista venivano citate anche le telefonate a mia madre, caro signor Aldo Amati). E’ una persona straordinaria e con una grandissima umanità e per me e per mia mamma le sue parole ci danno ancora un po’ di forza di vivere.

Invito il sig. Aldo Amati a farsi un esami di coscienza (nel caso ne avesse una): pensa che tutto questo sia per noi un gioco?






Questo è un articolo pubblicato il 10-11-2014 alle 17:20 sul giornale del 11 novembre 2014 - 812 letture

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