Coronavirus, Giuseppe Conte: ''Seguiamo le regole e l'Italia si alzerà''

2' di lettura 09/03/2020 - l presidente del Consiglio Giuseppe Conte dichiara che le rinunce che si stanno facendo ora per l'emergenza del coronavirus, sono delle rinunce che si fanno "per il bene di tutti. Seguiamo le regole e l’Italia si rialzerà”, dichiara.

Un rinvio delle elezioni regionali per via dell'emergenza coronavirus "per ora non è contemplato" aggiunge il premier. "Il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari è stato rinviato sine die. Esiste la possibilità di rinviare anche le elezioni regionali?", chiede l'intervistatore. "Al momento questa possibilità non è contemplata", risponde Conte. In questi giorni "ho ripensato a vecchie letture su Churchill, è la nostra ora più buia, ma ce la faremo", prosegue nella sua intervista ripresa anche dal quotidiano spagnolo El Pais, nella quale spiega che sui tempi dell'emergenza coronavirus "è assai difficile fare previsioni" vista la virulenza del Covid-19. "Il governo coordina con la massima intensità e concentrazione la macchina organizzativa. Due sono gli obiettivi da raggiungere: contenere la diffusione del virus e potenziare le strutture sanitarie perché possano reggere a questa sfida. Siamo un Paese forte" spiega il premier, rivelando che anche lui ha fatto il tampone "ed è negativo". Venendo alla circolazione all'esterno della bozza del decreto, prima che fosse firmato, Conte la giudica "un atto irresponsabile" che "ha causato confusione e incertezza presso i cittadini". E avverte: d'ora in poi "adotteremo contromisure severe affinché situazioni del genere non si ripetano più". Per quanto riguarda la catena di comando, "la tutela della salute è rimessa per la gran parte alle Regioni - sottolinea - Il governo, anche attraverso il braccio operativo della Protezione civile, svolge una fondamentale opera di sostegno, ma le Regioni debbono continuare a collaborare, come stanno facendo, per perseguire una linea unitaria di azione, condivisa ed efficace". Con le misure varate, "il Nord non è propriamente una zona rossa, perché non abbiamo posto un divieto assoluto di ingresso e di uscita tra le due grandi aree del paese. Abbiamo però introdotto delle limitazioni alla circolazione delle persone, che valgono anche all'interno dell'area settentrionale. Tutti sono invitati a diradare le occasioni di trasferimento, limitandole a esigenze lavorative, a casi di necessità e a motivi di salute". Chi non rispetta le regole "viola l'art. 650 del codice penale. E se autocertificasse la falsa ricorrenza di una delle tre giustificazioni degli spostamenti, rimarrebbe esposto a una ulteriore sanzione penale". Se tutti "rispetteremo le regole indicate, il Paese potrà rialzare presto la testa".






Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2020 alle 09:29 sul giornale del 11 marzo 2020 - 214 letture

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