A Roma, in piazza il "Popolo delle Mamme" e altre organizzazioni, contrarie alla gestione dell'emergenza sanitaria da parte del governo

4' di lettura 05/09/2020 - Un grande striscione "Noi siamo il popolo", e bandiere tricolore sventolanti in piazza. Dopo un primo, fallito tentativo di muovere da Piazza del Popolo, alle 16 circa di sabato 5 settembre è' partita la manifestazione contro la presunta "dittatura sanitaria" in epoca Covid da Piazza Bocca della Verità, sempre al centro di Roma.

Senza poter qui entrare nella piena fondatezza o meno delle ragioni dei dimostranti (che richiederebbe un’analisi piu’ approfondita e articolata, che non rinunciamo comunque a fare), ci sembra però giusto evidenziare che una manifestazione come questa resta comunque lo specchio del forte malessere creatosi in Italia, negli ultimi 6 mesi. Per l’effetto combinato di Covid-19 “all’assalto”, ambiguità ed esitazioni del governo (poi corrette, ma spesso anche con un “eccesso di zelo”) e scarsa capacità dell’apparato statale di combattere non tanto la malattia, quanto i suoi disastrosi effetti per l’intera economia nazionale( analizzati piu’ volte da realtà serie come ISTAT e Confindustria). Dietro le quinte del malessere, poi, non si può mai escludere la presenza di forze, anche sovranazionali, contrarie alla democrazia.

"E' la piazza del popolo italiano - ha detto al megafono una delle organizzatrici-. Siamo qui per dimostrare al governo che sui bambini non si passa". Tra gli slogan intonati dalla piazza, "Giù le mani dai bambini" e "Verità". Bruciate, da un manifestante, foto del Pontefice e di Beppe Grillo: mentre, tra le bandiere sventolanti in piazza, anche una con la foto di Benedetto XVI, preferito a Papa Francesco per la linea troppo mondialista, terzomondista e filoimmigranti di quest’ultimo.

Prevista la partecipazione di tante realtà come il "Popolo delle mamme" e l'estrema destra di Forza Nuova: ma anche tassisti, albergatori e bikers (categorie tutte variamente danneggiate dal “lockdown”). Popolo delle Mamme è l’associazione (nata a giugno scorso) che, forte ora di circa 26.000 madri in tutta Italia, è tra i primi organizzatori di questa manifestazione insieme ai movimenti ”No vax” e “No mask"; e, insieme all’altra associazione “L’ Eretico”, ha querelato ultimamente Nicola Zingaretti per le accuse di istigazione alla rivolta lanciate appunto agli organizzatori del raduno di Roma

"Parlano di guerra i negazionisti, di guerra che devono fare allo Stato contro queste misure, contro la mascherina. Io invece rispondo che la guerra l'abbiamo combattuta questo inverno e abbiamo perso sul campo decine di migliaia di italiani i cui familiari stanno ancora piangendo. Ai negazionisti chiedo di portare almeno rispetto per i familiari dei morti",ha detto a Foggia il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un incontro sullo sviluppo del made in italy, riferendosi appunto al corteo di Roma.

"Io faccio un appello: non è vero ed è una stupidaggine dire che non c'era più il virus. Sono stati dati dei messaggi sbagliati ed è una follia allo stato puro che addirittura a Roma ci sia una manifestazione di negazionisti che negano addirittura l'esistenza del virus. Il Covid non si nega ma si combatte", ha replicato, ai dimostranti, il leader del Pd Nicola Zingaretti.

"No al racket dei vaccini", "Fuori la mafia dallo Stato", "andrà come dicono loro", "No verità, no libertà" gli altri messaggi lanciati dai dimostranti di Roma. All’ inizio del corteo erano circa 500 i manifestanti, la maggior parte senza mascherina (attendiamo, poi, la consueta guerra delle cifre tra dimostranti e Questura); anche se non mancano le persone che la indossano. Diverse quelle, soprattutto anziane, che nonostante i proclami han deciso di metterla. "Prevenire è meglio che curare", ha detto alla stampa una donna presente alla manifestazione. "Il fatto che sia qui oggi non significa che debba rischiare di ammalarmi", ha aggiunto. "In mezzo alla gente la metto sempre. E una questione di rispetto", ha spiegato un'altra signora.

Un popolo assai variegato, insomma, con tanta estrema destra, sino agli ex forconi e ai Gilet arancioni ( sembrava però assente il leader di questi ultimi, il discusso generale dei carabinieri in pensione Antonio Pappalardo) Si tratta, in sostanza, di uno dei primi raduni negazionisti (o che, comunque, contestano le scelte fatte sinora dal governo per fronteggiare l’ epidemia) in Italia, dopo l'esordio dei soli Gilet arancioni, guidati da Pappalardo,a giugno scorsoa Milano e a Roma e dopo le manifestazioni in Germania, Svizzera e Spagna ( dove a guidare la protesta di Madrid, che, per la precisione, riguardava soprattutto l’obbligatorietà o meno della mascherina, c’era l’attore Miguel Bosè).

A poche ore dal raduno – in programma sino alle 20 circa – è arrivato poi l’appello anche del premier Giuseppe Conte che durante l’intervento alla Festa del Fatto Quotidiano, ha precisato “Noi vogliamo gestire una pandemia in corso. Oggi c’è una manifestazione a Roma di persone che pensano che non esiste. A loro rispondiamo con i numeri”, ha risposto, riferendosi ai 35.518 morti dall’ inizio dell’ emergenza






Questo è un articolo pubblicato il 05-09-2020 alle 20:02 sul giornale del 06 settembre 2020 - 147 letture

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