Il TAR del Lazio, con sentenza sul caso del "Centro Altamedica", apre in parte all'esecuzione dei test molecolari anche nei laboratori privati

3' di lettura 28/10/2020 - Un’importante sentenza del TAR del Lazio innova in parte (“de facto”, non essendo ovviamente un TAR né il Parlamento, né la Corte Costituzionale) l’attuale normativa sui tamponi molecolari per la diagnosi di sindrome da Covid-19.

Attualmente, stabilisce la legge, i tamponi molecolari per il Covid possono essere fatti solo in “laboratori del servizio sanitario nazionale selezionati”: anche la nuova rete nazionale dei Drive-in rientra in questo contesto, essendo gestita dalla Croce Rossa Italiana. Questo quadro normativo è stato indirettamente confermato, negli ultimi giorni, dalla circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre: che recepisce le indicazioni dell'OMS e dell'ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) e tiene conto dell’evoluzione della situazione epidemiologica, delle nuove evidenze scientifiche e del parere del Comitato tecnico-scientifico formulato l'11 ottobre 2020.

"Dal 27 ottobre, il Centro “Altamedica” può eseguire tamponi molecolari per il Covid. L’ha stabilito appunto una sentenza del Tar del Lazio, che di fatto ha aperto all'esecuzione da parte dei privati dei tamponi molecolari: stigmatizzando nettamente l'operato della Regione Lazio in favore dei cittadini, che potranno eseguire i test in tempi rapidi, senza file, e avere risposte nel giro di 24 ore, con la garanzia di massima affidabilità.

I tamponi potranno essere eseguiti su prenotazione online, con richiesta del medico, anche in assenza di sintomi, a un prezzo inferiore rispetto a quello erogato dalle strutture private delle altre Regioni d'Italia". Cosi', all'agenzia DIRE, ha precisato Claudio Giorlandino, direttore scientifico del centro Altamedica di Roma, commentando la sentenza.

"Dopo una lunga battaglia legale - ha spiegato Giorlandino - Altamedica, assistita dagli avvocati Stefano Vinti e Angelo Buongiorno, ha vinto il processo di merito davanti al Tar, che si e' espresso con sentenza finale”. Il Tar aveva gia' dato ragione ad Altamedica il 15 giugno scorso, mentre il Consiglio di Stato, il 17 luglio, aveva fermato la sua sentenza; adesso con una sentenza di venti pagine, in considerazione delle mutate condizioni rispetto al mese di luglio e della congestione del sistema sanitario pubblico, il Tar ha permesso ad Altamedica di eseguire i tamponi molecolari per il Covid.

“ Altamedica – precisa ancora Giorlandino - ha la tecnologia piu' avanzata per l'esecuzione di questi esami e per assicurare il piu' alto valore diagnostico; la struttura ha infatti ottenuto gia' diversi brevetti in biologia molecolare, e vanta centinaia di pubblicazioni scientifiche nella letteratura internazionale. Eseguiamo gia' tamponi di tipo antigenico, circa 500 al giorno: i test vengono eseguiti in orario serale, dalle 18 alle 23, per garantire l'assoluta protezione e separazione dei pazienti”.
"Il Consiglio regionale del Lazio- ha sottolineato ancora- si e' espresso piu' volte in favore della privatizzazione dei tamponi molecolari, mentre l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, si e' opposto chiedendo al Consiglio di Stato di bloccarci. Adesso farà nuovamente ricorso al Consiglio di Stato sapendo che questo danneggia i cittadini?".

La questione, è complessa, e la "partita" resta senz'altro aperta, in attesa di un indispensabile intervento normativo chiarificatore.






Questo è un articolo pubblicato il 28-10-2020 alle 09:06 sul giornale del 29 ottobre 2020 - 297 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Fabrizio Federici

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