La FNSI: al Senato l'esame dei ddl sulle "querele temerarie" e la riforma della diffamazione a mezzo stampa, ma c'è chi vuole affossare tutto

1' di lettura 28/10/2020 - "L'esame in aula al Senato dei ddl sulle liti temerarie e la riforma della diffamazione a mezzo stampa, che doveva iniziare martedì 27 ottobre, rischia di trasformarsi in una beffa per i giornalisti. Le riforme, il cui obiettivo è quello di sanzionare chi promuove azioni giudiziarie temerarie contro i giornalisti e cancellare il carcere per i cronisti, rischiano di esserlo soltanto di facciata".

"Nelle ultime ore, infatti, ha ripreso corpo quel partito trasversale agli schieramenti che punta a imbavagliare i giornalisti e gli organi di informazione". Lo affermano, in una nota, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana.

"Anche fra le forze di maggioranza – proseguono – c'è chi sta lavorando alacremente per ridurre al minimo le sanzioni contro chi, attraverso querele e richieste di risarcimento danni, punta a impedire ai giornalisti di fare il loro lavoro, stravolgendo il senso della proposta presentata dal senatore (e giornalista) Primo Di Nicola. Allo stesso tempo, si aumentano le sanzioni pecuniarie a carico di giornalisti ed editori in caso di diffamazione.

La volontà di colpire giornalisti e organi di stampa è palese. Se c'è qualcuno, anche nella maggioranza di governo, che spera di far passare sotto silenzio quello che è un chiaro attacco al diritto di cronaca, approfittando dell'emergenza sanitaria, si sbaglia. Qualsiasi colpo di mano troverà, anche in questa fase, una ferma presa di posizione".

E' purtroppo, questo denunciato dalla FNSI, un trend che è in atto ormai da anni in vari Paesi dell'Unione Europea: in Italia in modo piu' "soft", altrove, soprattutto nei Paesi dell'area orientale-danubiana, anche proprio con pesanti "controriforme" normative.






Questo è un articolo pubblicato il 28-10-2020 alle 09:24 sul giornale del 29 ottobre 2020 - 211 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Fabrizio Federici

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