Covid-19, Magi (OMcEO Roma): "La Regione Lazio dica se ha veramente i DPI per tutti i medici"

2' di lettura 15/11/2020 - "La Regione Lazio non ha mai risposto al mio appello sull'approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale. Diversi colleghi mi segnalano di non averne a sufficienza, o che l'arrivo e' "a singhiozzo". Percui rinnovo l'invito a verificare le scorte, perche' ho il timore che non ce ne siano a sufficienza rispetto alle esigenze".

L'ha detto, all'agenzia "DIRE", il presidente dell'Ordine dei Medici di Roma e Provincia, Antonio Magi: aggiungendo che "i dispositivi di protezione devono arrivare a tutti i medici di famiglia, agli specialisti ambulatoriali e a quelli ospedalieri, che sono le categorie piu' in difficolta'".

"Finalmente c'e' una situazione di minor crescita della curva dei contagi, di appiattimento". ha proseguito Magi. "Questo significa che si iniziano a vedere i risultati delle misure prese, ma bisogna monitorare attentamente i focolai. Se tutti continuiamo ad essere attenti, il Lazio restera' nella fascia gialla. Invito allora i cittadini ad essere responsabili e a seguire le misure anti-contagio. Tuteliamo la salute di tutti e aiutiamo gli operatori sanitari".

E ancora: "Io auspico che cambi la politica dell'assistenza domiciliare. Le USCAR ( le Unità per il Coordinamento territoriale dei servizi anti-Covid, nel Lazio ancora in buona parte da formare, N.d.R.) da sole non sono sufficienti. Bisogna aumentare le equipe di sanitari che gestiscono i pazienti che sono a casa e che nessuno riesce a seguire".

"Il servizio sanitario e' nazionale - prosegue Magi - ed ogni cittadino puo' andare a farsi curare dove crede. Il titolo V della Costituzione ha dato alle Regioni i poteri per organizzare il servizio nel migliore dei modi. Se pero' ci sono persone che si spostano, questo significa che ci sono sacche di inefficienza in quell'area geografica. Per cui le Regioni interessate devono darsi da fare per risolvere il problema", ha concluso il presidente dell' OdM capitolino, commentando i casi di alcuni cittadini, positivi al Covid, che dalle regioni del Sud son venuti a farsi curare negli ospedali del basso Lazio (fenomeno che peraltro, osserviamo, era in atto già da molto prima del Coronavirus: con l'Ospedale San Giovanni di Roma, ad esempio, che dagli ani '70 sino addirittura ai primissimi Duemila, spesso accoglieva pazienti provenienti dal Lazio meridionale o addirittura dalla Campania).






Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2020 alle 20:52 sul giornale del 17 novembre 2020 - 344 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Fabrizio Federici

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