Il San Filippo Neri piange Luciano Quaglieri, l'infermiere "gigante buono": petizione per intitolargli un'ala del complesso

1' di lettura 19/11/2020 - “È con profondo cordoglio che partecipiamo alla scomparsa di Luciano Quaglieri, infermiere del pronto soccorso del San Filippo Neri. Il nostro saluto d'addio è per un professionista riconosciuto da tutti per l'impegno e la dedizione al suo lavoro”, si legge nel post pubblicato dalla Direzione Aziendale dell’ospedale “San Filippo Neri”, che ha espresso anche “sincera partecipazione e vicinanza” a tutta la sua famiglia.“

Quaglieri, un gigante buono, una sorta, diremmo, di "Pavarotti della sanità", è morto a quarantasette anni, dopo decine di giorni di atroce agonia, stroncato dal Covid. Lascia le sue figlie e una moglie, infermiera, anch’essa impegnata nella cura dei pazienti affetti dal virus. “Il Nostro Lucianone non ce l’ha fatta”, ha fatto sapere anche il prof. Shahram Sherkat, neurochirurgo dell’ospedale in cui l’infermiere lavorava. Uno “degli Angeli del San Filippo, intento a curare i pazienti e a proteggere con la sua imponenza i colleghi dai medesimi, è morto dopo aver contratto il Covid”, ha spiegato il professor Sherkat.”Spero nella gratitudine delle migliaia di pazienti che quest’uomo ha assistito”.

I pazienti, i medici, gli infermieri, tutti ora a gran voce chiedono di ricordare Luciano dedicandogli un’ala dell’ospedale San Filippo Neri; ed han già promosso un’apposita petizione su Change.org. “Non dimenticare chi, quotidianamente si sacrifica in silenzio per noi, vuol dire rompere quel silenzio e dimostrare la propria riconoscenza trasformando il luogo del sacrificio in un monumento”, scrivono su Change.org i promotori dell’iniziativa.






Questo è un articolo pubblicato il 19-11-2020 alle 09:43 sul giornale del 20 novembre 2020 - 193 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Fabrizio Federici

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