La Consulta annulla il Piano paesaggistico della Regione Lazio: indispensabile un'intesa con lo Stato, per l'unitarietà della tutela paesaggistica

1' di lettura 19/11/2020 - Nella pianificazione paesaggistica, le Regioni non possono fare da sole ma devono coinvolgere il Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo. In particolare, nel procedimento di formazione del piano regionale, è necessario un confronto costante, paritario e leale, tra Regione e Stato.

È quanto ha stabilito la Corte costituzionale annullando di fatto il Piano Paesaggistico della Regione Lazio. La condotta della Regione è stata ritenuta dalla Corte costituzionale in contrasto con il principio della leale collaborazione Regioni-Stato. Anche nel procedimento di pianificazione paesaggistica, ha osservato la Corte, "dev'essere raggiunta un'intesa di carattere generale, per assicurare l'unitarietà del valore della tutela paesaggistica al di là dei singoli beni per i quali è previsto l'obbligo di pianificazione congiunta".

Prima di andare in pensione, il direttore generale delle Belle Arti, Archeologia e Paesaggio Gino Famiglietti ha scritto una lettera ufficiale al ministro Alberto Bonisoli, per informarlo che, con l’approvazione del Piano, la Regione Lazio - al di là. osserviamo, degli ampi spazi all'autonomia normativa delle Regioni concessi dalla riforma, nel 2001, del Titolo V, soprattutto articolo 117, della Costituzione - viola “il principio di leale collaborazione tra istituzioni, e soprattutto violerà la legge. Dal 2008, infatti, il Codice dei Beni Culturali (articolo 135, comma 1) proibisce alle Regioni di pianificare da sole (cioè senza il Mibac) proprio riguardo ai vincoli sul paesaggio”. E nel 2013 il Presidente della Regione Lazio, che era già Zingaretti, firmò un protocollo di intesa con l’allora ministro per i Beni culturali, Massimo Bray, in cui si impegnava a collaborare appunto per adeguare il Piano al Codice dei Beni culturali.






Questo è un articolo pubblicato il 19-11-2020 alle 10:09 sul giornale del 20 novembre 2020 - 193 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Fabrizio Federici

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