Gatti, Assohotel Roma: "Sconcertati dal silenzio di istituzioni e media sul dramma del settore alberghiero"

2' di lettura 03/01/2021 - "Sarebbe auspicabile permettere di riaprire alcune attività ancora sospese, come le spa e i convegni, garantendo l'accesso almeno a chi è vaccinato. Oltre ad essere una precauzione per i clienti, per noi sarebbe utilissimo, perché questo serve a tenere occupata in albergo qualche camera in più".

"Il tutto, a condizione che chi si presenta abbia fatto il vaccino". Così ha dichiarato all' ANSA Francesco Gatti, presidente di AssoHotel, l'associazione di categoria che, a Roma, riunisce circa 300 albergatori. "Esibire il certificato per entrare negli hotel, sarebbe invece complicato", ha aggiunto Gatti: "perché nel settore la clientela è varia e internazionale".

Dagli albergatori arriva così un grido d' allarme sulla situazione attuale (basti pensare che, a fine Dicembre, a Roma gli alberghi che risultavano aperti e regolarmente funzionanti erano poche decine): ma anche qualche prima proposta concreta. "Siamo sconcertati dal silenzio delle istituzioni e dei media rispetto al dramma che sta vivendo il settore alberghiero in queste settimane", ha dichiarato intanto alla stampa, a fine anno, Maria Carmela Colaiacovo, vice Presidente di Confindustria Alberghi. "La chiusura di Natale, il rischio - purtroppo concreto - dello slittamento ulteriore della riapertura degli impianti in montagna ( riapertura che, però, il ministro Speranza ha comunicato, il 3 gennaio, che potrebbe scattare prima del previsto, dal 15, N.d.R.) rendono la crisi del settore sempre più grave e profonda, e per molti irreversibile. Mancano gli aiuti per salvare il settore".

Piu' duro era stato anzi, pochi giorni fa, Bernabò Bocca, Presidente nazionale di Federalberghi: il "divieto di spostarsi da una regione all’altra costituisce l’ennesima mazzata sulla testa delle nostre imprese del turismo. Il contraccolpo riguarderà l’intera economia e sarà forte...Ricordiamo che in un anno normale, tra Natale e l’Epifania si sarebbero messi in viaggio più di 18 milioni di italiani (quasi un terso della popolazione, N.d.R.), attivando un giro d’affari di circa 13 miliardi di euro, che interessa tutte le componenti della vacanza: non solo alberghi ma anche trasporti, divertimenti e cibo".






Questo è un articolo pubblicato il 03-01-2021 alle 20:34 sul giornale del 05 gennaio 2021 - 319 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Fabrizio Federici

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