Magi, Presidente OMCeO Roma: "Credo che immunizzarsi contro il Covid per un medico sia un prerequisito"

2' di lettura 03/01/2021 - “I medici si stanno vaccinando anche se occorre rodare per bene la macchina organizzativa, perché ci arrivano segnalazioni di colleghi chiamati con poche ore di anticipo. L’adesione è altissima nel Lazio e credo che immunizzarsi per un medico sia un prerequisito: se lavori a contatto con i pazienti, deve essere una sorta di patentino, altrimenti se non lo vuoi fare non curi di persona i pazienti”.

L'ha chiarito Antonio Magi, Presidente - da poco riconfermato - dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Roma e Provincia: pronunciandosi in modo netto su quelli che, per la categoria medici, sono i termini esatti della questione obbligatorietà o meno del vaccino anti-Covid.

Magi è tornato anche sul problema dei medici no-vax: che però, ha ricordato, “sono davvero una piccolissima minoranza rispetto ai 460mila colleghi” circa di tutta Italia. Nell' Ordine di Roma, ha spiegato il Presidente, solo 10 iscritti hanno espresso pubblicamente posizioni "no vax", e solo 3 posizioni addirittura negazioniste. Per i 10 no vax, la procedura disciplinare avviata dall'Ordine si è già conclusa: nella maggior parte dei casi con l'archiviazione (perchè i dottori si sono ricreduti), con sanzioni di vario genere, invece (dalla censura sino alla sospensione per 1 o 2 mesi) per 3 "irriducibili". Per i 3 negazionisti, il procedimento è ancora aperto, e dovrebbe concludersi entro il mese.

Quasi il 70% dei medici italiani", comunque, ha precisato ancora Magi, "ha aderito all'invito a vaccinarsi contro il Covid"; mentre "i dubbi di alcuni non sono sulle reazioni avverse (nei pazienti al vaccino, chiaramente, N.d.R.), finora in linea con quelle degli altri vaccini, quanto sui tempi rapidi di sviluppo del vaccino e la durata delle sue immunità". In linea, osserviamo, con quello che è il dibattito in corso attualmente a livello internazionale.

Il Presidente dell' OMCeO Roma ha evidenziato anche “che non van dimenticati per le immunizzazioni tutti i medici specialisti e liberi professionisti che non lavorano nel SSN. Devono essere contattati anche loro e messi nelle condizioni di fare il vaccino; se la Regione Lazio vuole, noi siamo a disposizione per collaborare e organizzare una campagna per loro”.






Questo è un articolo pubblicato il 03-01-2021 alle 21:36 sul giornale del 05 gennaio 2021 - 329 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Fabrizio Federici

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