"Particolare di paesaggio": da un'opera di Schifano, sino al 30 gennaio una mostra dove s'incontrano arte, design, oreficeria e arredamento

2' di lettura 07/01/2021 - «Particolare di paesaggio» è la mostra che fino al 30 gennaio sarà alla galleria Contemporary Cluster di Via dei Barbieri, nel centro storico di Roma. Un progetto espositivo a cura di Giacomo Guidi con un paesaggio della storica serie di Mario Schifano, e opere di vari artisti: Sebastiano Bottaro, Federika Fumarola, Chiara Gullo, Raffaele Milazzo, Germain Ortolani, Iacopo Pinelli, Padre Bio e Marta Abbott. In dialogo con i designer di Nucleo Studio, la gioielleria contemporanea di Riva Jewels, gli arazzi di House of Ita e le installazioni floreali di Copihue Floral Studio.

L’esposizione nasce da un’opera di Mario Schifano (1934-1998, mitico espinente della Scuola romana di Piazza del Popolo degli anni ’60- ’70): che tra i 2 decenni coniò una serie di lavori che definì «Particolare di Paesaggio»: un insieme di opere che, attraverso una visione pragmatica e quasi architettonica, mantenendo la propria chiave pittorica e romantica, analizza le infinite forme del divenire di una prospettiva materiale.

Un paesaggio che diventa protagonista dell’opera e portavoce di simbologie umane che fanno da filtro psicologico alla visione, dove scorci, tagli, possibilità e visioni collegano l’esterno all’interno, generando punti di vista e modalità di visioni rivoluzionari, nati dalla volontà di un’osservazione inedita. E gli artisti che partecipano alla mostra, in rappresentanza della nuova generazione odierna, son stati invitati a interpretare gli elementi che caratterizzano la visione stessa e gli elementi che sono propri dell’architettura del paesaggio: alternandosi tra pittura, installazioni e scultura, che dialogano tra loro mettendo in luce il fascino e la potenza di un’attrazione interdisciplinare e contemporanea.

Poi, gioielli, arazzi e oggetti di design dialogano assieme aprendo lo sguardo dello spettatore su un panorama vasto, passando dalle profondità del mare alle fastose stanze di castelli settecenteschi. Al piano superiore, invece, si passa a un compendio di pitture e installazioni dove le stratificazioni metropolitane si accordano con quelle sotterranee, ritraendo architettonicamente la città che viviamo ogni giorno.

(Per orari, vedere sito della galleria, che dovrebbe comunque restare aperta, in linea di massima, in quanto, giuridicamente, esercizio commerciale).






Questo è un articolo pubblicato il 07-01-2021 alle 13:04 sul giornale del 08 gennaio 2021 - 190 letture

In questo articolo si parla di cultura, redazione, articolo, Fabrizio Federici

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