Uno sguardo su Roma: quartiere Coppedè

1' di lettura 08/01/2021 - “Uno sguardo su Roma”, rubrica dedicata alle fotografie più significative della nostra capitale. Potete mandare le vostre foto via mail all’indirizzo redazione@vivereroma.org.

L’appuntamento di oggi è dedicato al quartiere Coppedè, ideato nel 1915 dalla Società Anonima Edilizia Moderna e realizzato da Gino Coppedè. In realtà il progetto fu poi terminato da Paolo Emilio Andrè, poiché, nel 1927, Coppedè morì.
L’entrata nel quartiere è evidenziata da un grande arco che congiunge i due Palazzi degli Ambasciatori e, una volta varcata la soglia, ci si ritrova in un luogo surreale, magico. Ogni edificio è diverso e ricco di particolari unici. Persino gli interni dei palazzi sono decorati con affreschi e mosaici. Tra gli edifici più significativi troviamo i villini delle Fate e il Palazzo del Ragno. I primi sono un gruppo adiacente di villini asimmetrici innalzati su tre piani ricchi di archi, colonne, finestre e affreschi. Il secondo prende il nome dalla decorazione all’ingresso rappresentante un grande ragno al centro della sua tela.
Il complesso, costituito da 26 palazzine e 17 villini, si articola intorno a piazza Mincio al centro della quale si trova la Fontana delle rane. Quest’ultima è nota per il bagno che i Beatles vi fecero ancora vestiti dopo un loro concerto. Infine, il quartiere è stato anche utilizzato come set di vari film, tra cui "Inferno" e "L'uccello dalle piume di cristallo" di Dario Argento.






Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2021 alle 21:07 sul giornale del 11 gennaio 2021 - 290 letture

In questo articolo si parla di cultura, redazione, articolo, Giulia Nausicaa Perversi

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