"Ade" colpisce ancora: al Circo Massimo, altra protesta nonviolenta del collettivo esprimente il malcontento degli operatori di cultura e spettacolo

2' di lettura 13/01/2021 - Dopo il Colosseo e la Piramide Cestia, c’è stata, sempre a Roma, una nuova azione del collettivo ADE al Circo Massimo, dove è stata proiettata al centro la scritta "Niente". Con quest’azione il collettivo è uscito allo scoperto. Di cosa si tratta? Non sono terroristi.

Se fino a ieri il collettivo Ade (il nome, preso dalla mitologia greco-romana, rimanda immediatamente a scenari...da oltretomba, in senso lato underground) non aveva rivelato l'identità dei suoi membri, ora è uscito allo scoperto. "Siamo un collettivo nato dall'incontro di quattro realtà romane che operano nel campo della socialità e della cultura: Zalib, Kokè, Gandhara e 4Hopes4Rome", hanno scritto in una nota. "Quello che ci proponiamo di fare è sviluppare nuovi linguaggi e metodi di comunicazione per esprimere il nostro dissenso. Vogliamo porre l'attenzione sul tema della cultura, messo in secondo piano già da prima della pandemia ma che è ora inevitabile. Ora ci prepariamo a palesarci dal vivo con nuove azioni, se nessuno fa niente per la cultura lo faremo noi. State pronti".

Ecco il perché di questa scelta: "Niente è quello che è stato fatto per il mondo dell'arte e della cultura... sono iniziati i saldi senza le dovute tutele sanitarie, a dimostrazione del fatto che è l'economia e non la salute a dettare le scelte".

Già nelle scorse azioni i membri di Ade avevano denunciato la prolungata chiusura, da parte governativa, dei luoghi della cultura: luoghi, osserviamo, in molti dei quali - dai teatri ai musei - in realtà ora sarebbe possibile praticare la distanza di sicurezza tra le persone, specie considerando i forti, e dispendiosi, lavori di adeguamento alle norme di sicurezza fatti, dall'inverno scorso in poi, in molti di questi siti. Iniziative come queste di Ade esprimo il forte malcontento, in graduale crescita, degli operatori della cultura e dello spettacolo.






Questo è un articolo pubblicato il 13-01-2021 alle 23:57 sul giornale del 15 gennaio 2021 - 206 letture

In questo articolo si parla di cultura, articolo, Fabrizio Federici

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