De Lillo (Vicepresidente OdM capitolino): no alla medicina "difensiva", e organizzare al più presto la campagna di vaccinazione

2' di lettura 26/01/2021 - "Uno dei primi atti, insieme al presidente Magi, sara' quello di ricordare con un'iniziativa formale tutti I colleghi che sono 'caduti' a Roma, e non solo (circa 300 in tutta Italia, N.d.R.), combattendo in prima linea in questa guerra contro il Covid".

Cosi' il Vicepresidente dell'Ordine dei Medici di Roma e Provincia, Stefano De Lillo, interpellato dall'agenzia “Dire” in merito alle prime iniziative che intende mettere in campo per il quadriennio che lo vedra' nel Consiglio Direttivo, appunto come vicepresidente, dell’ OdM capitolino.

"Un punto su cui sara' necessario lavorare- prosegue De Lillo- sara' ridare un ruolo centrale nella sanita' al medico e agli operatori sanitari. Speriamo che l'aura di 'eroi' conquistata in questo momento storico, e legata all'emergenza sanitaria, non finisca rapidamente. Bisognera' poi lavorare sulla tutela del lavoro del medico stesso. Abbiamo, infatti, ancora questa spada di Damocle rappresentata dalla rilevanza penale dell'atto medico, cosa che e' prevista in pochi Paesi, tra cui l'Italia: e che determina enormi costi in tema di medicina difensiva (il fenomeno per cui i medici, per tutelarsi da possibili “querele miliardarie” da parte di loro pazienti, attratti dalla possibilità di cospicui risarcimenti monetari per presunti danni subiti, prima di prescrivere a un paziente nuove terapie gli chiedono di effettuare valanghe di analisi ed esami, N.d.R.), oltre che di distrazione del medico stesso dalla sua azione, proprio a seguito degli attacchi che spesso riceve".

Secondo De Lillo, altro tema prioritario da affrontare e' l'organizzazione della campagna vaccinale anti-Covid. "Speriamo che, oltre ai vaccini Pfizer e Moderna, ci siano anche altre opportunita' ”, commenta. “In questo modo potremmo rapidamente continuare l'azione di vaccinazione soprattutto verso le fasce piu' deboli della popolazione". E, da medico di famiglia, De Lillo ritiene che "tutti i miei colleghi dovranno avere un ruolo diretto nelle vaccinazioni; anche perche' in questo modo sara' piu' semplice la conservazione di questi nuovi vaccini e quindi potremmo attivarci piu' rapidamente nella somministrazione".






Questo è un articolo pubblicato il 26-01-2021 alle 23:40 sul giornale del 28 gennaio 2021 - 214 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, Fabrizio Federici

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