La riapertura dei Musei Vaticani: “Un segno di speranza nel dramma della pandemia"

1' di lettura 01/02/2021 - Il vicedirettore monsignor Nicolini: “Aspettiamo i visitatori a braccia aperte, anche il sabato. In questi mesi abbiamo lavorato nella manutenzione e restauro delle opere, e presto lanceremo un nuovo progetto per la sicurezza e i servizi”.

Dopo 88 giorni, riaperto il grande portone dei Musei Vaticani. Da sabato 6 riaprono anche le Ville Pontificie di Castel Gandolfo. È stata la chiusura ai visitatori più lunga delle collezioni d’arte e storia dei Papi dalla Seconda guerra mondiale.

Di nuovo possibile tornare a visitare la Cappella Sistina e tutti i tesori d’arte e le meraviglie dei Musei Vaticani: tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 18.30, con ultimo ingresso alle 16.30. Rimane obbligatoria la prenotazione online, senza diritti di prevendita, al link: www.tickets.museivaticani.va

Monsignor Paolo Nicolini, vicedirettore e amministratore gestionale, ha dichiarato soddisfatto: "Un gesto di speranza nel dramma della pandemia, i Musei Vaticani vi aspettano a braccia aperte. E speriamo di poter contribuire, con questo piccolo gesto, questo atto di riapertura, ad una speranza maggiore per tutti noi, nella situazione drammatica e difficile che stiamo tuttora vivendo".

Le più importanti novità che i visitatori potranno trovare, riguardano la Collezione di Arte Contemporanea, che propone nuovi e significativi riallestimenti all’interno dell’Appartamento Borgia.






Questo è un articolo pubblicato il 01-02-2021 alle 13:05 sul giornale del 02 febbraio 2021 - 131 letture

In questo articolo si parla di attualità, roma, redazione, lazio, articolo, Antonello Staccioli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bL4B





logoEV