Giorno del Ricordo: studenti della scuola "Santa Maria Ausiliatrice" in visita all'Archivio-Museo storico di Fiume

3' di lettura 22/02/2021 - Un gruppo di 45 studenti della scuola "Santa Maria Ausiliatrice" di Roma ha visitato, sabato 20 febbraio, l’Archivio - Museo storico di Fiume (che fu istituito dalla Società di Studi Fiumani nel 1963). A turno, gli studenti hanno visitato il centro studi e il nucleo storico del quartiere Giuliano-Dalmata: il quartiere - inaugurato a Roma, nei pressi di via Laurentina, nel 1948 - che, nel dopoguerra, accolse migliaia di profughi istriani, giuliani e dalmati, in fuga dalle loro terre in seguito all'avvento del regime comunista di Tito in Jugoslavia.

"La Società di Studi Fiumani - precisa il Direttore dell' Archivio-Museo Storico, Prof. Marino Micich - ha compiuto il 22 settembre 2020 il 60° anniversario della sua rifondazione, in esilio a Roma. L’Archivio Museo storico di Fiume fu istituito dalla Società di Studi Fiumani nel 1963. La rivista di studi adriatici “FIUME”, infine, è dal 1990 curata dalla Società di Studi Fiumani".

L’Archivio-Museo storico di Fiume, nel 1972, fu oggetto della visita di un ispettore del Ministero per la Pubblica Istruzione che compilò una relazione favorevole, alla quale seguì l’emanazione di un decreto dell’allora Ministro della Pubblica istruzione, Oscar Luigi Scalfaro, datato 12 luglio 1972, con cui si concedeva all’Archivio-Museo la qualifica di archivio di “eccezionale interesse storico”, e lo si poneva sotto la tutela delle leggi dello Stato.

"Successivamente - ricorda ancora Micich - il 20 febbraio 1987, dopo un ulteriore sopralluogo, fu emanata una dichiarazione della Soprintendenza Archivistica per il Lazio, che poneva l’Archivio fiumano, per il suo notevole interesse storico, sotto la disciplina di tutela prevista dall’articolo 38 del D.P.R. 30.91963, n. 14097. Tuttavia questi riconoscimenti rimasero per lunghi anni sulla carta e non aiutarono molto gli esuli fiumani nell’opera di conservazione. Da qualche anno molte cose sono cambiate: oltre alla Legge “Il Giorno del Ricordo”del 2004 (che ha istituito appunto una Giornata, il 10 febbraio, in ricordo delle vittime delle foibe e del dramma dell' Esodo istriano, giuliano e dalmata), esiste anche un’altra legge dello Stato, la ex Legge n. 72/2001, poi n. 193/2004 e successive modificazioni , “Interventi a tutela del patrimonio culturale spirituale degli esuli istriani, fiumani e dalmati”, che sostiene le attività del sodalizio e delle altre associazioni di esuli sparse un po’ in tutta l’Italia.

Sempre a Roma, è stata istituita la Casa del Ricordo (nei pressi del Circo Massimo e di Via Petroselli, N.d.R.), gestita dalla Società di Studi Fiumani con l’ANVGD di Roma, che rappresenta un solido punto di riferimento anche documentale. L’ Archivio-Museo storico di Fiume", conclude il Prof. Micich, dopo tanti anni di silenzi e di difficoltà, rappresenta ormai una solida realtà in Italia: capace di ben documentare, in modo organizzato e fruibile, la storia del grande esodo della comunità giuliano-dalmata, testimone e protagonista di una storia di italianità plurisecolare. Il futuro è sempre incerto, ma con tale opera gli esuli fiumani lasceranno alla comunità nazionale italiana un patrimonio di grande valore e una testimonianza di amore per le proprie radici, dopo la grande tragedia dell’esodo".






Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2021 alle 00:01 sul giornale del 23 febbraio 2021 - 211 letture

In questo articolo si parla di Fabrizio Federici

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