Al via il 13 marzo, a Roma, il IV Corso gratuito dell'IdO di formazione degli operatori contro l'autismo infantile

3' di lettura 02/03/2021 - Che si può fare a scuola con i bambini che hanno un disturbo dello spettro autistico? Come può un pediatra valutare se un bambino è a rischio a livello neuroevolutivo? E come funziona un progetto di riabilitazione? Quanto dura, a che età parte la presa in carico, e che tipo di risultati si possono ottenere?

Sono davvero tantissime le domande pervenute all'Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma durante i primi tre corsi gratuiti che l'Istituto ha svolto nell'ultimo mese, prima con gli insegnanti e poi con i pediatri, per promuovere una cultura della prevenzione e dell’attenzione sul mondo dell’infanzia a 360 gradi. Interrogativi che han spinto l’IdO ad organizzare un quarto corso gratuito, indirizzato questa volta a tutti gli operatori socio sanitari: psicologi, pediatri, neuropsichiatri infantili, logopedisti, psicomotricisti, educatori professionali, insegnanti di sostegno, pedagogisti, ecc.... Poiché la prevenzione parte proprio dalla formazione, l’Istituto - informa in un comunicato ufficiale - il 13 marzo darà il via a 50 ore di studio su ‘Autismo – Progetto Riabilitativo Tartaruga DERBBI’: 30 ore erogate in modalità online sincrona e 20 di formazione online in modalità asincrona, con lezioni registrate da specialisti IdO. L'obiettivo è diffondere un’informazione approfondita e fornire strumenti osservativi e operativi per predisporre opportuni interventi riabilitativi rivolti ai minori che rientrano nei Disturbi dello Spettro Autistico, alla luce dei risultati raggiunti attraverso l'approccio evolutivo "Derbbi" (Developmental, Emotional Regulation and Body-Based Intervention), denominato "Tartaruga".

La richiesta di formazione è aumentata perché “purtroppo sono aumentati i bambini che presentano una diagnosi di autismo che colpisce tutti noi”, spiega Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell'età evolutiva e direttore dell'IdO. “Certo bisogna fare attenzione alle diagnosi - avverte - perché a volte sono troppo frettolose e lo abbiamo già visto con le dislessie (disturbo della lettura relativamente frequente tra i ragazzi delle elementari o anche medie inferiori, spesso erroneamente ritenuto indice di autismo, N.d.R.).... Non si può fare nei disturbi dello spettro autistico solo un discorso numerico, anche se le ultime percentuali parlano di un'incidenza pari a un bambino ogni 100-150 e, poi, c’è chi parla anche di un minore ogni 80. Sono numeri enormi e credo che bisognerebbe sempre vedere molto da vicino questi bambini per capire se veramente rientrino nell’ambito dei disturbi dello spettro autistico o se fanno invece parte di differenti problematiche”.

Il corso IdO che partirà il 13 marzo è gratuito. “Non ci sono costi da sostenere, né obblighi. Gli insegnanti potranno avere un attestato riconosciuto e gli operatori sanitari degli Ecm. Il nostro modello operativo è una proposta non nuova, ma sicuramente diversa dalle altre”. Il modello Derbbi dell’IdO punta a coinvolgere tutte le figure che ruotano intorno alla vita di un bambino: dal pediatra al nonno, dalla scuola ai genitori. “L'abbiamo chiamato Tartaruga perché, avendo anche dei gran bei risultati, non volevamo dare la sensazione che fosse un metodo magico. Si tratta di un lavoro frutto di uno studio che porta risultati- ribadisce il direttore dell’IdO- ma quando si parla di un progetto di terapia ci riferiamo a 4 anni di trattamento e non ad una bacchetta magica. Si chiama Tartaruga perché sappiamo che i genitori vorrebbero subito il risultato, ma questo non è possibile a meno che non sia fasullo”.






Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2021 alle 23:32 sul giornale del 04 marzo 2021 - 206 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Fabrizio Federici

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