19 marzo, la Chiesa cattolica ricorda S.Giuseppe, il "primo uomo" di Nazaret, padre putativo di Gesù il Cristo

4' di lettura 19/03/2021 - Giovedì 19 marzo, la Chiesa cattolica ricorda San Giuseppe, sposo di Maria di Nazareth, e padre adottivo (o meglio, "putativo", secondo il termine coniato dalla Chiesa stessa, dal latino "puto-as", "reputare, stimare"): definito, dai Vangeli, sempre come uomo giusto, nel senso proprio ebraico del termine, e buono. Ma chi era questo "primo uomo" (in senso cronologico) di Nazaret, padre, su questa terra, del "secondo", cioè Gesu' detto il Cristo, "uomo Dio"?

Venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa, fu dichiarato patrono della Chiesa cattolica da Pio IX l'8 dicembre 1870. San Giuseppe, Maria e Gesù bambino sono anche collettivamente riconosciuti come la Sacra Famiglia.

Le notizie dei Vangeli canonici su San Giuseppe sono molto scarne. Parlano di lui Matteo e Luca: essi - gli unici evangelisti a parlare specificamente della nascita e dell'infanzia di Gesu' - ci dicono che Giuseppe era un discendente del re Davide e abitava nella piccola città galilea di Nazaret.

Le versioni dei due evangelisti divergono nell'elencare la genealogia di Gesù, compreso chi fosse il padre di Giuseppe:

  • Luca 3,23-38: Gesù quando incominciò il suo ministero aveva circa trent'anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, figlio di Eli;
  • Matteo 1,1-16: Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.

Non siamo specialisti delle Sacre Scritture: però, con un minimo di competenza, non possiamo non notare le analogie tra l'albero genealogico del Giuseppe del Nuovo Testamento (almeno in Matteo) e quello del Giuseppe veterotestamentario. Il padre di ambedue si chiama Giacobbe (nell' AT è il figlio di Isacco, quindi nipote di Abramo). E ambedue i Giacobbe hanno un figlio, di nome appunto Giuseppe, chiamato da Dio a una decisiva svolta della vita con la temporanea emigrazione in Egitto (oggi, anche importanti teologi cattolici ritengono il racconto sulla fuga della Sacra famiglia in Egitto, costruito apposta per avvicinare il piu' possibile la vicenda dell'infanzia e della prima formazione di Gesu' a quella di Mosè, ebreo che inizalmente è Principe d'Egitto, forse discendente appunto del Giuseppe divenuto consigliere del faraone).

Nè d'altra parte, a onor del vero, le chiese cristiane tutte si son mai preoccupate di approfondire troppo - al di là del discorso teologico - la figura del padre putativo di Gesu': il "falegname"che, però, è definito, nel testo greco dei Vangeli,"tèkton", che non voleva dire solo lavorante il legno come salariato o, al massimo, piccolo artigiano, ma anche imprenditore nell'edilizia (che allora, ricordiamo, in campo civile almeno, si basava sull'impiego soprattutto del legno).

Ancora oggi non sappiamo dove si trovi la tomba del santo: che muore, molto probabilmente, prima del'inizio della predicazione di Gesu' (nei Vangeli, sia canonici che apocrifi, dopo tale essenziale momento non si parla piu'di lui): nelle cronache dei pellegrini che visitarono la Palestina si trovano alcune indicazioni circa il sepolcro di Giuseppe. Due riguardano Nazaret e altre due Gerusalemme, nella valle del Cedron. Non esistono, tuttavia, argomenti consistenti al riguardo. La Chiesa cattolica ricorda San Giuseppe appunto il 19 marzo; se il 19 ricorre di Domenica, la festa è spostata al giorno seguente. Inoltre, negli anni in cui il 19 marzo cade nella Settimana Santa, la celebrazione è anticipata al sabato prima della Domenica delle Palme (per esempio, nel 2008 la solennità è stata celebrata il 15 marzo). Fino al 1977, il giorno in cui la Chiesa cattolica celebra San Giuseppe era considerato festivo, in Italia, anche agli effetti civili, ma con legge 5 marzo 1977, n. 54, questo riconoscimento fu abolito e da allora il giorno divenne feriale. Sono stati però presentati (2008), alla Camera e al Senato, alcuni disegni di legge per il ripristino delle feste soppresse agli effetti civili (San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, Santi Pietro e Paolo - che, comunque, è già a tutti gli effetti giornata festiva a Roma, come festa locale - e lunedì di Pentecoste).

In Italia la chiesa più antica dedicata al santo si trova a Bologna, costruita dai Benedettini nel 1129. A Roma la più antica è quella di San Giuseppe dei falegnami al Foro Romano, costruita nel 1540. L'8 dicembre 1870, Papa Pio IX proclamò S. Giuseppe patrono della Chiesa universale, dichiarando esplicitamente la sua superiorità su tutti i santi, seconda solo a quella della Madonna.






Questo è un articolo pubblicato il 19-03-2021 alle 10:40 sul giornale del 20 marzo 2021 - 132 letture

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