A Roma, successo del nuovo corso dell'IdO su "Autismo, progetto riabilitativo Tartaruga - DERBBI"

2' di lettura 19/03/2021 - “L’autismo è la più grande sfida alle professioni di aiuto di qualunque genere perché mette in scacco sia la relazione che la comunicazione, i principali strumenti terapeutici. Per questo sono necessari altri strumenti per poter approdare ai luoghi del bambino”.

A dirlo è Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), aprendo la prima lezione del nuovo corso (che questa testata, giorni fa, aveva preannunciato) su "Autismo, progetto riabilitativo Tartaruga-DERBBI", realizzato dall'Istituto in collaborazione con la Fondazione MITE e il patrocinio della SIP, Società Italiana di Pediatria.

Un corso dedicato a psicologi, pediatri, neuropsichiatri infantili, logopedisti, psicomotricisti, educatori professionali, insegnanti di sostegno e curriculari, pedagogisti, operatori del settore e genitori: con l’obiettivo - precisa un comunicato ufficiale degli organizzatori - di rendere accessibile l’approccio evolutivo a mediazione corporea DERBBI – Developmental, Emotional Regulation and Body-Based Intervention, creato dall’IdO 20 anni fa per il trattamento dell'autismo. Oltre 3.200 le visualizzazioni totalizzate dalla prima lezione (che è possibile rivedere a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=_I20ZdJY2lA): segno dell’interesse che l'argomento riscuote sia nelle famiglie che negli operatori sanitari.

Un corso “non sull'autismo- precisa Di Renzo- ma con la finalità di spiegare la modalità operativa del modello adottato dall’IdO”. Tre i punti cardine dell'approccio: complessità del disturbo, approccio multidisciplinare, personalizzazione dell’intervento. “La metafora che da sempre abbiamo utilizzato per cercare di sottolineare l’importanza del processo individuale di ciascun bambino è quella di ‘raggiungerlo nei suoi luoghi’, evidenzia la psicoterapeuta. E' una metafora che vuol sottolineare il fatto che ogni bambino vive in maniera individuale quella determinata tappa di sviluppo, e che ricorda anche un altro concetto fondamentale: cioè che il bambino manifesta i sintomi che sono possibili in base appunto alla sua tappa di sviluppo”.

Dunque, non è un corso per esperti quello dell’IdO, anche se, come dicevamo prima, molti di essi lo seguiranno: “ma un corso che parla di terapia e nel quale abbiamo voluto coinvolgere anche i genitori - sottolinea Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’Istituto - perché riteniamo fondamentale che siano informati sul modello che gli viene proposto, un modello che abbiamo chiamato ‘Tartaruga’ proprio per sottolineare quanto il percorso sia lento e faticoso, senza dare false speranze”. Sabato 20 marzo, dalle 9 alle 13.30, è in programma la seconda lezione.

Sul sito dell’IdO, al link https://www.ortofonologia.it/corso-autismo-progetto-riabilitativo-tartaruga-derbbi/, è possibile accedere direttamente alla pagina dedicata al corso con tutte le informazioni.






Questo è un articolo pubblicato il 19-03-2021 alle 00:44 sul giornale del 20 marzo 2021 - 122 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Fabrizio Federici

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