Manifestazione "Io apro": lancio di petardi e tensione con la polizia nella Capitale

2' di lettura 12/04/2021 - Lancio di oggetti vari e petardi contro la polizia in piazza San Silvestro a Roma, dove i manifestanti di "IoApro" hanno provato ad oltrepassare il cordone delle Forze dell'Ordine e a dirigersi verso piazza Montecitorio.

La manifestazione degli esercenti commerciali (provenienti da ogni parte d'Italia), non è stata autorizzata dalla Questura: diverse le sigle presenti con slogan e striscioni che stanno insistendo nel voler raggiungere la Camera dei deputati. Con i ristoratori, le partite Iva, i baristi e tutti gli altri esercenti, stanno protestando anche esponenti di Casapound, che hanno esposto lo striscione: «La paura di morire non ci sta facendo vivere».

Al grido di «Libertà, libertà», organizzatori e partecipanti al corteo di protesta, stanno chiedendo a viva voce la riapertura delle attività commerciali. Le Forze dell'Ordine hanno chiuso tutti gli accessi che conducono alla piazza di Montecitorio anche attraverso il dispiegamento di mezzi blindati, proprio per evitare che succeda ancora quanto già avvenuto nei giorni scorsi quando due agenti erano rimasti feriti. I manifestanti si sono radunati sia in Piazza San Lorenzo in Lucina, sia in piazza San Silvestro. A causa dei posti di blocco su strade e autostrade da Bologna, Napoli e Firenze, diverse persone che volevano partecipare sono state fermate e non hanno potuto raggiungere la Capitale.

"Noi dobbiamo riaprire per i nostri figli. Perchè alcune attività possono aprire e altre no? Se il Covid c'è, c'è per tutti". È quanto ha dichiarato Sandra Di Bella, del movimento 'Ristoratori siciliani indipendenti', che indossa un elmo vichingo come quello di uno dei manifestanti di Capitol Hill.

"Protestiamo nel rispetto della legalità. Tutti sono stati informati di non alzare nemmeno un dito anche se provocati. Non vogliamo essere etichettati, noi siamo cittadini che hanno il diritto di manifestare. Toglierci anche questo sarebbe l'ultimo sopruso che non ci meritiamo. Le proteste ci sono perché non ci sono riferimenti anche temporali sulle riaperture. Più passa il tempo e più le cose peggiorano. La nostra categoria è una bomba a orologeria" gridano all'unisono i leader dei contestatori.

Così invece, il leader della Lega, Matteo Salvini: "Non sono in piazza con i ristoratori di 'Io apro', ma li ho sentiti ieri e oggi. Ci saranno alcuni incontri con esponenti di governo della Lega. Ovviamente ho invitato alla calma e al rispetto delle leggi e alle forze dell'ordine. Ma sono persone che chiedono di poter lavorare e li ascolto con estrema attenzione”.






Questo è un articolo pubblicato il 12-04-2021 alle 16:35 sul giornale del 13 aprile 2021 - 117 letture

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