Negli ospedali romani, la campagna “C’era un volta il farmaco”, per sviluppare, nei bambini, la consapevolezza nell’uso delle medicine

2' di lettura 23/04/2021 - A Roma, sono 104 i bambini ospedalizzati (39 maschi, pari al 37,5%, e 65 femmine, pari al 62,5%) e 8 gli ospedali che hanno preso parte a “C'era una volta... il farmaco!”, iniziativa rivolta ai pazienti dei reparti pediatrici della Capitale con l'obiettivo di iniziare a sviluppare in loro una consapevolezza sull'uso dei farmaci mediante un'informazione scientificamente corretta.

Finanziato dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), il progetto è stato realizzato con la collaborazione dell'ospedale Pediatrico Bambin Gesu', grazie a una convenzione tra il nosocomio e la Regione Lazio.

Il progetto si è basato su brevi lezioni di un'ora tenute da farmacisti e arricchite da diapositive rivolte a bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 15 anni, in grado di capire la lingua italiana, parlata e scritta. Prima e a conclusione delle lezioni, ai bambini è stato somministrato un questionario su varie tematiche: da come è fatta una medicina per i più piccoli a cosa significhi prendere un farmaco a stomaco vuoto.

Dalle risposte è emerso positivamente che i piccoli pazienti ospedalizzati coinvolti nel progetto hanno una certa consapevolezza dell'importanza di un uso corretto dei farmaci (cosa che non sempre hanno gli adulti: l’ignoranza di massa, in questo campo, in Italia è tuttora piu’ grave di quanto si pensi, a volte a causa anche di un uso sbagliato di Internet). Le percentuali di risposte giuste alle 15 domande rivolte nei 208 questionari sono aumentate moltissimo nel secondo, quello somministrato al termine delle lezioni. In alcuni casi si e' passati infatti dal 36,54% al 94,23%, dal 44,23% all'86,54%, dal 55,7% al 79,61% e dal 73,08% al 92,31%, raggiungendo anche il 100% di risposte corrette.

Percentuali diverse anche dal punto di vista del genere. Sul tema dei farmaci e dell'interazione, dopo il primo questionario le femmine hanno dato una risposta giusta nel 39,5% dei casi e i maschi nel 35,9%. Percentuali salite, rispettivamente, all'89,75% e al 94%, a conclusione del secondo.

Le 8 strutture ospedaliere del comune di Roma coinvolte nel progetto sono state l'ospedale pediatrico Bambino Gesù (76 pazienti, 73%), il Policlinico Umberto I (7 pazienti, pari al 6,7%), l'Ao San Camillo-Forlanini (6 pazienti, pari al 5,8%), l'Ao universitaria Sant'Andrea (6 pazienti, al 5,8%), l'ospedale Sandro Pertini (5 pazienti, pari al 4,8%), il Policlinico Universitario Agostino Gemelli (1 paziente, pari all'1%), l'ospedale Grassi di Ostia (1 paziente, pari all'1%) e l'ospedale Sant'Eugenio (2 pazienti, pari all'1,9%).

Quanto alle classi d'età dei bambini ricoverati, erano 36 quelli compresi nella fascia 6-10 anni (34,6%), 38 quelli nella fascia 11-13 anni (36,5%) e 30 quelli maggiori di 14 anni (28,8%). In 84 casi (80,8%) si e' trattato di ricovero urgente, mentre in 20 (19,2%) il ricovero è stato programmato.








Questo è un articolo pubblicato il 23-04-2021 alle 12:00 sul giornale del 24 aprile 2021 - 126 letture

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