La FNSI e l'Associazione Stampa Romana si mobilitano per il 3 Maggio, Giornata mondiale della Libertà di Stampa

2' di lettura 03/05/2021 - Serve un patto per l'articolo 21 della Costituzione. Questo il messaggio che hanno lanciato la Federazione nazionale della Stampa italiana e l' Associazione Stampa Romana il 1 Maggio, giorno della Festa del Lavoro, dedicata dal sindacato dei giornalisti alla crisi dell’informazione. La mobilitazione è proseguita anche Domenica 2, con un'iniziativa, da Trento, dedicata ai "bavagli" alla stampa in Italia e non solo, e prosegue lunedì 3 maggio, Giornata mondiale della libertà di stampa, con un incontro tra il sindacato dei giornalisti e il Presidente della Camera, Roberto Fico.

«L'informazione italiana rischia di morire nella sostanziale indifferenza delle istituzioni che invece dovrebbero difenderne il ruolo e la funzione costituzionale, con i provvedimenti che servono a rilanciare il settore che restano fermi in Parlamento, dalle proposte di legge di contrasto alle querele bavaglio, a quelle sul contrasto al precariato, sull’abolizione del carcere per i giornalisti, sulla tutela delle fonti», ha rilevato il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, aprendo,a Roma, il webinar 'Libertà, diritti, dignità del lavoro informazione precaria, democrazia precaria'. «Senza una nuova legge di sistema corriamo il rischio che la transizione digitale nel nostro settore si traduca semplicemente nella ulteriore riduzione di posti di lavoro e in un ulteriore allargamento dell'area del precariato".

«Serve un patto per l’articolo 21 della Costituzione, per rimuovere gli ostacoli al diritto dei cittadini ad essere informati», ha ribadito Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai e segretario generale aggiunto della Fnsi. «Un patto che riguardi anche il ruolo delle autorità di garanzia, la tenuta dell'Inpgi, nuovi limiti antitrust, la riforma della Rai».

All'iniziativa, insieme ai componenti della segreteria della Fnsi, hanno preso parte giornaliste e giornalisti da tutta Italia, alcuni rimasti anonimi: che con le loro storie di precariato hanno dato uno spaccato della situazione che vive il settore oggi.

“La libertà di stampa è un pilastro delle società democratiche, che possono prosperare solo se i cittadini hanno accesso a informazioni affidabili e fanno le proprie scelte con cognizione di causa”; e l’Ue è “determinata a fare di più, in Europa e altrove”, ha sottolineato l'Alto rappresentante Ue, Josep Borrell Fontelles, parlando a nome dell’Unione Europea in occasione appunto della Giornata mondiale della libertà di stampa del 3 maggio (istituita dalle Nazioni Unite nel 1993).






Questo è un articolo pubblicato il 03-05-2021 alle 10:42 sul giornale del 04 maggio 2021 - 126 letture

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