Scomparsa Rita Di Giovacchino, firma importante del giornalismo romano

1' di lettura 04/05/2021 - Il Sindacato Cronisti Romani annuncia commosso la scomparsa di Rita Di Giovacchino, firma importante del giornalismo della capitale, scomparsa a soli 74 anni all'Ospedale "Spallanzani" , dopo 3 settimane di lotta contro il Covid, in terapia intensiva; e si stringe intorno ai suoi cari, anzitutto al figlio Emiliano.

"Rita Di Giovacchino - ricorda, in una nota ufficiale, il SCR - aveva una passione nel lavoro, ed era la cronaca giudiziaria. Nella vita altre passioni, interessi, talenti, ma la passione del lavoro era la sua caratteristica più evidente agli occhi dei colleghi che dividevano con lei la vita di redazione. Una passione generosa, perché Rita non si fermava alla superficie, era scettica e curiosa".

Per anni aveva fatto cronaca giudiziaria, prima per l’Ansa, poi per "Il Messaggero", seguendo tutte le inchieste e i processi più celebri, dal caso Moro agli attentati a Falcone e Borsellino. Nel 1994 aveva scritto un libro su Mino Pecorelli ("Scoop mortale", Tullio Pironti ed,), che descriveva l’intreccio criminale - politico di cui era rimasto vittima il direttore di "OP". Ma in vari altri saggi - "Il libro nero della Repubblica", "Stragi", "Storie di alti prelati e gangster romani", ed altri ancora - aveva scandagliato a fondo il torbido lago dei misteri e segreti inconfessabili della storia italiana postbellica, sempre con autentica passione di giornalista e ricercatrice vera, che non si ferma davanti alle quinte e alle verità ufficiali.

Ai familiari, e specialmente al figlio Emiliano, vanno le piu' sincere condoglianze di "Vivere Roma".






Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2021 alle 09:55 sul giornale del 05 maggio 2021 - 216 letture

In questo articolo si parla di cronaca, attualità, roma, lazio, articolo, Fabrizio Federici

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