L'Università degli Studi Internazionali di Roma vara un corso sui grandi temi della diplomazia europea e vaticana

5' di lettura 07/05/2021 - “Diplomazia europea e vaticana a confronto: cooperazione e sfide negli scenari di crisi internazionale”. E' il tema di un corso che inizia tra poco alla Scuola Alta Formazione – UNINT (Università degli Studi Internazionali di Roma). Il corso mira a formare una figura specializzata che, posta in un organico aziendale (giornalismo, apparati di informazione e sicurezza, diplomazia, Santa Sede e altri organismi su base religiosa, aziende strategiche e imprese, ONG. ecc…), abbia le capacità di affrontare le sfide poste dalle relazioni con l’estero. Per l'anno accademico 2020/2021 è possibile presentare domanda di iscrizione al master sino al 10 maggio.

Il corso è organizzato in collaborazione con l'Associazione "Tota Pulchra"; che, presieduta da Mons.Jean - Marie Gervais,membro del Capitolo vaticano, da anni organizza iniziative culturali (mostre d'arte, concerti, spettacoli teatrali, convegni su temi di forte interesse civile e religioso, ecc..) insieme a varie realtà della società civile. I principali soggetti di studio cui il corso farà riferimento sono 3: l’Unione Europea, la Santa Sede e le organizzazioni non governative private (ONG). ll corso avrà inizio nel mese di maggio 2021 e terminerà nel mese di luglio. All’insieme delle attività previste corrisponde un volume complessivo di lavoro di 200 ore on-line con i seguenti crediti: pari a 8 CFU (Crediti Formativi Universitari: 1 CFU ogni 25 ore di impegno comprensive del tempo dedicato allo studio individuale per l’intero corso, di cui all’art.5 del D.M. 509/99 e del D.M. 270/2004).

A dirigere il corso saranno i Proff. Ciro Sbailò, Preside della Facoltà di Scienze della Politica e delle Dinamiche Psico-Sociali UNINT, e Matteo Luigi Napolitano, Professore associato di Storia delle Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi del Molise. Con quest'ultimo, focalizziamo adeguatamente struttura e finalità del corso stesso.

Fabrizio Federici: Questo corso, organizzato in collaborazione con l'associazione "Tota Pulchra", in sintesi, direi, vuole illustrare il complesso gioco di relazioni tra essenziali attori della diplomazia mondiale, come le organizzazioni sovranazionali quali la UE, quelle internazionali come l' ONU, la diplomazia del Vaticano e le ONG, organizzazioni non governative. Il tutto, senza ovviamente trascurare il ruolo dei governi nazionali. Nella storia mondiale del dopoguerra, Professore, in quali occasioni questo "gioco" è stato determinante per preservare la pace mondiale ( a parte il caso, ben noto, della crisi di Cuba dell'ottobre 1962)?

Matteo Luigi Napolitano: Quello che Lei chiama "il gioco" è essenzialmente il DNA delle relazioni internazionali. Scopo dei componenti della comunità internazionale dovrebbe essere sempre quello di mantenere la pace. Non possiamo illuderci con la speranza che con ciò ogni conflitto cessi. Ma la società internazionale ha ormai tutti gli strumenti (politici, culturali e perfino digitali) per contenere questa fisiologica conflittualità nei giusti limiti del negoziato. E il negoziato è parte integrante della politica dell'incontro tra soggetti diversi e spesso con interessi contrastanti. Di conseguenza, la crisi di Cuba del 1962 non è che un esempio di come le tensioni internazionali si possano e si debbano affrontare e risolvere, come dcevo, con la politica dell'incontro.

Dicevamo anche dei governi nazionali: il loro ruolo è oggi fortemente ridimensionato, a favore, purtroppo, dei centri di potere non istituzionali: le grandi multinazionali (come dimostrato anche dall'attuale "Vaccineide"... !!), le organizzazioni "esoterico-finanziarie", ecc...Il corso si occuperà anche di questo? Come si possono, invece, rafforzare i governi nazionali, senza ovviamente sminuire l'importanza dell'integrazione sovranazionale, anzitutto europea?

Il corso si occuperà di fatti, organizzazioni e soggetti che abbiamo sotto gli occhi: Stati, organizzazioni internazionali e non governative, altri soggetti internazionali. Spesso si tende a sopravvalutare il ruolo di soggetti come le multinazionali o altri soggetti. Gli Stati e in genere la comunità internazionale hanno tutti gli strumenti per fermare interessi particolari, ove tali interessi non combacino con quello che io chiamo il massimo comun denominatore degli interessi dei singoli soggetti internazionali. La recente linea della nuova Amministrazione americana nei confronti dei brevetti sui vaccini e sulla minimum global tax da imporre alle multinazionali ne è la prova.

Il ruolo della Santa Sede, che è attore essenziale della diplomazia sin dagli ultimi tempi dell'Impero romano. Il corso approfondirà gli intrecci tra azione diplomatica del Vaticano e degli altri attori internazionali, specie ai giorni nostri?

Certamente. Perché anche la Santa Sede si muove in un contesto che, per alcuni aspetti, è condiviso con gli altri soggetti internazionali. Essa pertanto va studiata anche come fenomeno storico-politologico.

E parliamo un attimo dell' Italia. Oggi, guardando anche al possibile - che tutti ci auguriamo - superamento della crisi mondiale legata al Covid-19, come può l'Italia, a Vostro giudizio, tornare a svolgere un ruolo importante nella diplomazia in Europa e nel rapporto con Africa e Medioriente (come obbiettivamente è stato in alcuni momenti della storia del dopoguerra)?

Se l'Italia sia la prima fra le piccole-medie potenze o l'ultima delle grandi potenze, mi sembra un vecchio argomento avulso da un contesto globale in cui l'operatore delle relazioni internazionali deve gestire un mare magnum d'informazioni che spesso non si riesce ad elaborare tempestivamente. Per questo il ruolo dell'Italia non può considerarsi avulso da quello dell'Unione Europea nel suo insieme, e in generale dalla partecipazione e dal contributo attivo che l'Italia può dare all'interno del consorzio internazionale.

(Per le iscrizioni vai a: https://www.unint.eu/it/component/k2/item/8060-summer-school-in-diplomazia-europea-e-vaticana-a-confronto-cooperazione-e-sfide-negli-scenari-di-crisi-internazionale.html )

Il bando: https://www.unint.eu/files/2021/AF/bando_summer_school.pdf

Scarica la brochure: https://www.unint.eu/files/2021/AF/2021%20summer%20school%20brochure.pdf).






Questo è un articolo pubblicato il 07-05-2021 alle 10:58 sul giornale del 08 maggio 2021 - 164 letture

In questo articolo si parla di roma, lazio, Fabrizio Federici

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