Al ministro Franceschini, appello di Associazione Case della memoria e di Musei toscani, per liberalizzare le aperture nel finesettimana

2' di lettura 11/05/2021 - Dopo mesi di chiusure e restrizioni varie legate al Covid, il sistema dell’arte riparten con mostre e programmazioni. Le misure correnti - ma potrebbero esserci altre significative aperture con nuovo Decreto del Governo, atteso dal 15 maggio - permettono infatti di riaprire i musei in zona gialla, con obbligo di prenotazione nel weekend (e un anticipo di almeno 24 ore), per evitare assembramenti.

Ma se questa regola risulta doverosa per le istituzioni di maggior attrazione, si rivela invece controproducente per le realtà meno frequentate, che hanno dinamiche differenti. A lanciare l’allarme - informa la testata, specializzata in arte e beni culturali, "Art Tribune" - è stata per prima la Fondazione Musei Senesi, insieme ai Musei di Maremma e all’Associazione Nazionale Case della Memoria, scrivendo un appello indirizzato al Ministro della Cultura Dario Franceschini, e chiedendo di rimuovere la limitazione.i piccoli musei, sottolinea l'appello, son

"spesso dislocati nei borghi storici e vero tessuto culturale del territorio. Qui i visitatori sono spesso occasionali e per la maggior parte non programmati; qui si entra durante un’improvvisata gita domenicale, magari decisa all’ultimo momento. Inoltre, secondo le regole attuali, il museo che non avesse prenotazioni dovrebbe rimanere chiuso, rischiando di trasmettere agli eventuali visitatori respinti un messaggio sbagliato, di scarsa sicurezza o addirittura di disservizio”.

La prenotazione obbligatoria in anticipo ci condanna a non accogliere che qualche sporadico frequentatore, quando non equivale a rimanere chiusi: se vogliamo tornare a offrire il consueto servizio di valorizzazione del patrimonio culturale e del territorio, dobbiamo cambiare paradigma”, affermano i tre responsabili dei sistemi museali che promuovono l’appello, Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, Irene Lauretti, presidente dei Musei di Maremma e Alessandro Ricceri, presidente della Fondazione Musei Senesi.






Questo è un articolo pubblicato il 11-05-2021 alle 10:05 sul giornale del 12 maggio 2021 - 126 letture

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