Al Teatro "Petrolini" di Testaccio, successo di "Rovistando...", spettacolo "Amarcord" dell'avanspettacolo

2' di lettura 17/05/2021 - L’avanspettacolo, com’ è noto, è un genere teatrale comico, sviluppatosi, in Italia, soprattutto fra gli anni ’30 e i ’50. Derivò storicamente dal varietà (nato già nell’800), cui iniziò a sostituirsi quando il fascismo emanò provvedimenti (come sgravi fiscali) per favorire i teatri che si “convertivano” alla più moderna realtà del cinematografo.

In questo contesto, alcune compagnie di varietà dovettero elaborare una forma di spettacolo più semplice e abbreviato, che potesse intrattenere il pubblico in sala in attesa del film. Assieme al cabaret - ad esso affine – l’avanspettacolo (nome usato in senso quasi dispregiativo) era considerato il "fratello povero” del varietà e della rivista, per la brevità dei numeri e la scarsità dei mezzi a disposizione. In realtà, fu un vero e proprio trampolino di lancio per molti grandi attori teatrali e cinematografici italiani, da Eduardo a Totò, da Sordi a Macario, sino alla Magnani, Aldo Fabrizi, Lino Banfi.

Al Teatro “Petrolini” di Roma, al quartiere Testaccio, ha avuto un bel successo lo spettacolo “Rovistando tra cipria, lustrini, musica e…”: un omaggio, appunto, a questo mondo – oggi apparentemente perduto, ma in realtà sempre presente, nell’eredità lasciata al teatro italiano - dell’avanspettacolo.

Un ideale percorso che, partendo appunto dal grande Ettore Petrolini, si snoda tra racconti, curiosità, situazioni buffe e non del teatro d’altri tempi. Narrati da Angelo Blasetti, maestro nell’illustrare personaggi, luoghi e situazioni tratti da ogni epoca, e farciti da canzoni e personaggi di donne, artiste del passato, conturbanti e maliziose: interpretate da Emanuela Mari, sempre originale, coinvolgente ed elegantemente sensuale. I monologhi tragicomici di Cosimo Greco (attore cinematografico e televisivo), stuzzicato dalla sensualità di Eleonora Rizzo (danzatrice ed attrice), hanno arricchito ulteriormente lo spettacolo, offrendo al pubblico spunti di arguzia e divertimento.

Ha partecipato, infine, l’attrice cinematografica pluripremiata Antonella Ponziani (accompagnata dal chitarrista Pierpaolo Borgia), in un numero a sorpresa insieme all’attore Salvo Saverio D’Angelo. Nel complesso, uno spettacolo che sa unire senso del palcoscenico e gusto musicale a un’attenta ricerca filologica sul mondo dell’avanspettacolo. Un mondo che, partendo dall’essere – per dirla con un celebre libro del grande Petrolini – “Un po’ per celia e un po’ per non morir”, in realtà è stato sempre anche specchio dei cambiamenti della società italiana (e non). E che, in questo testo rappresentato al “Petrolini”, rivive con i toni di un delicato “Amarcord”.






Questo è un articolo pubblicato il 17-05-2021 alle 10:39 sul giornale del 18 maggio 2021 - 294 letture

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