A 40 anni dalla tragica morte, Roma ricorda Rino Gaetano, poliedrico, dissacrante artista

1' di lettura 04/06/2021 - Il 2 giugno 1981, dopo una serata passata nei locali, Rino Gaetano, il poliedrico, ironico cantautore autore di canzoni dissacranti e di forte significato come "Gianna" e "Ma il cielo è sempre piu' blu" stava tornando a casa da solo, a bordo della sua auto. Alle 3:55, mentre percorreva via Nomentana, all'altezza dell'incrocio con via Carlo Fea, il mortale impatto con un camion.

Il pomeriggio del 3 giugno, la Sindaca Raggi ha inaugurato l'"Albero per Rino" in via Nomentana. Presenti anche l'Assessora alla Crescita Culturale Lorenza Fruci, il sottosegretario per il Sud, Dalila Nesci, la sorella di Rino Gaetano, Anna, e il nipote Alessandro. Per il 40° anniversario della prematura scomparsa di Gaetano, avvenuta per un incidente stradale, l'albero che ne testimonia il luogo sulla via Nomentana, e dove da anni i fans portano fiori e omaggi, è stato infatti decorato dalle artiste dell'Accademia di Aracne.

A tutt'oggi, troppi interrogativi circondano ancora le circostanze esatte della morte di Rino, che fu oggetto anche di un'interrogazione parlamentare. Possibile, soprattutto, che per il cantautore, gravemente cranioleso, in ben 5 ospedali non fu possibile trovare posto? Qualcuno si è avvantaggiato della morte di questo singolare artista, che nei testi delle sue canzoni (vedi, anzitutto, la mitica "Nun te reggae più") non mancava di citare nomi e cognomi di uomini politici famosi, con possibili riferimenti "cripitati" anche a fatti precisi?






Questo è un articolo pubblicato il 04-06-2021 alle 09:43 sul giornale del 05 giugno 2021 - 133 letture

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