“ The Last Supper": il "Cenacolo" leonardesco diventa un "docudrama", proiettato nella Basilica di S. Maria in Montesanto

1' di lettura 07/06/2021 - “ The Last Supper: the living tableau “ é il titolo di un cortometraggio che è stato realizzato da 3 maestri del cinema mondiale: Vittorio Storaro (il mago della "fotografia" iniziato a emergere, 40 anni fa, con "Apocalypse now"), Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Un "minidocudrama" di 9 minuti, densi di ispirazione, centrato sul capolavoro di Leonardo da Vinci, che è stato proiettato il 4, 5 e 6 giugno, per la ricorrenza del Corpus Domini, nella cappella della Basilica di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli Artisti di Roma.

“ L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci prende così vita e diventa un cortometraggio firmato da Armondo Linus Acosta, 82nne plurupremiato regista, produttore e designer americano, appassionato di Leonardo: che per realizzarlo ha riunito i tre grandi maestri, ciascuno vincitore di tre premi Oscar.L’iniziativa ha il patrocinio del dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, dell’Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, del ministero della Cultura, del Comune di Roma e della Fondazione "Film Commission di Roma e del Lazio".

L'idea era di rendere il piu' possibile vivi e in movimento il Cristo e gli apostoli del capolavoro in S. Maria delle Grazie, facendoli interpretare da attori (non professionisti, con l'eccezione dello stesso Acosta, nei panni dell'apostolo Matteo), alle prese con vestiti e oggetti il piu' possibile rispondenti agli originali del dipinto. Il film è stato proiettato all’interno della volta della Basilica romana, adeguatamente oscurata in modo da mostrare al meglio l’installazione.






Questo è un articolo pubblicato il 07-06-2021 alle 09:48 sul giornale del 08 giugno 2021 - 215 letture

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