Calcio, a Palombara Sabina, successo del Memorial in onore dei giocatori Paolo Mancinetti ed Elio Bevilacqua

5' di lettura 16/06/2021 - A Palombara Sabina, il paese – a pochi km. da Roma - ricco di importanti testimonianze architettoniche, e oggi noto specialmente per la produzione dell’olio e delle ciliege, s’è svolto, al Circolo sportivo “Giovanni Torlonia”, il Torneo calcistico organizzato da Renato Campagna, dirigente del Palombara calcio, col patrocinio di questa squadra e del comune di Palombara: dedicato alla memoria dei calciatori Paolo Mancinetti ed Elio Bevilacqua.

Nello stadio ai piedi del paese, nella splendida cornice naturale dei monti sovrastanti, con forte presenza di pubblico, si son fronteggiati i giocatori della Nazionale “Old Glory Italia” e del Palombara Calcio. Andrea Mancinetti, giocatore ex Rieti, fratello di Paolo, Presidente e allenatore della Old Italia, ha formato per l'occasione 2 squadre, nel contesto sempre di questa Nazionale: che organizza partite a scopo di beneficenza o di solidarietà, devolvendo regolarmente gli incassi a iniziative umanitarie, e in campo schiera solo calciatori over 55- 60.

Questi, quindi, erano i giocatori della “Old Italia” “A” e “B”: Rinaldi, Sergio Caprioli, Ciaramelletti, Orsini, De Francesco, Mauro Neri, Campo, Salvatori, Di Giovanni, Iachetti, Mancini, Maranzano, Tozzi L. Caprioli, Crocchianti, Ranalli, Festuccia, Carlo Tiradossi (Presidente dello Sporting Club di Aprilia), Marzi, Vetriani, Turchi, Dionisi, Bonifacio, A. Iorio, Mucci, Di Giovanni, Cignitti, Zanin, De Rosa, Puoti, Pezzotti, Ginetti, Mania, Boi e Prince. In campo avverso, molti ex giocatori del Palombara, come Nachero, Tulli, Ciaramelletti, Campeggi; poi De Angelis, Bernasconi, Scoccini, Massoti A. e F.; Rutili, Belloni, De Piccoli, Campagna R. e D., Verfari, M. Egidi, F. Palmieri, A. Cherubini, A. Rutili e Cedolini. Erano presenti, inoltre, molti ex-giocatori del calcio laziale: come Ricci, Santoboni, Virgilio, Fanicchia, Carli, Vento, Cignitti, Feoli.

La partita è stata come sempre, a scopo benefico: a favore, esattamente, della ONLUS “La terrazza dell’infanzia”, che aiuta in particolare i bambini del Congo, grande Paese che, però, dall’ indipendenza acquisita nel 1960, quasi non ha conosciuto un solo giorno di pace, tra guerre civili ed etniche, inserimenti delle superpotenze, carestie ed epidemie (Ebola in primo luogo). “Abbiamo ricordato - precisa Mancinetti - anche molti giocatori e dirigenti del Palombara, come Luciano e Sandro De Piccoli, il Presidente Fulvio Ippoliti, Umberto Pochetti, Alessio Massimi, Pino Ortenzi, e altri”.

In una giornata dal sole cocente, al suono dell’inno nazionale e di altre melodie solenni, i dirigenti di Old Italia e del Palombara han portato anzitutto i loro omaggi alle famiglie di Paolo Mancinetti ed Elio Bevilacqua, presenti sugli spalti. ”Per mio padre – precisa Arianna Mancinetti, figlia di Paolo – il calcio era davvero la sua vita (aveva giocato in piu’ squadre, comprese, ad esempio, Palombara e San Basilio): ci si è dedicato sino alla fine, giocando, a luglio 2005, il suo ultimo torneo (sarebbe morto ad agosto), e organizzando anche lui vari Memorial, come per Fulvio Ippoliti, Presidente appunto del Palombara”.

In campo, i giocatori di ambo le parti si sono “battuti” con abilità e tenacia, in un contesto sempre amichevole e di reciproco rispetto. Prima partita, tra Old Italia “A” e Palombara, vinta da Old Italia per 2 a 0; seconda, tra Old Italia “B” (i cui giocatori indossavano la maglia bianca col logo di “VivereRoma”, per la quale era presente l’editore, Luigi Celli) e Palombara, vinta da quest’ultimo ai rigori, dopo lo 0-0; terza, nuovamente tra Old Italia A e Palombara, vinta dalla prima per 1 a 0. Prima classificata, Old Italia A, con 6 punti; seconda, il Palombara, con 4; terza, Old Italia B, con 1 punto. Ottime, per la Old Italia, le parate del portiere Bonifacio Lopez, membro della squadra di calcio del Vaticano. Che, negli intervalli, ha colto l’occasione per spiegare il senso del nuovo progetto di Papa Francesco “La Chiesa in uscita”: progetto che, nello spirito sempre del Concilio Vaticano II, di fronte all’abbandono, da parte di molti giovani, della frequenza in chiesa dopo Cresima e Comunione, vuole rilanciare la presenza della Chiesa nel mondo giovanile andando il piu’ possibile incontro alle nuove generazioni, anche sul terreno dei loro passatempi, sport anzitutto.

Han segnato, per la Old Italia, De Francesco, Neri e Campo. “Ringraziamo, per l’ottima organizzazione di questo Memorial”, il Palombara e il suo Presidente, Renato Campagna”, sottolinea Mancinetti; “l’incasso di quest’incontro, il XV a scopo di beneficenza che giochiamo in 4 anni, viene interamente devoluto (1.200 euro) alla “Terrazza dell’infanzia” ONLUS”.

“E’ stata una partita nel rispetto degli autentici valori dello sport”, commenta Carlo Tiradossi, Presidente dello “Sporting Club Aprilia”. “Tanto piu’ significativa in un momento in cui finalmente il Lazio, come gran parte dell’Italia, torna zona bianca, e lo sport, quindi, potrà riprendere senza i gravi ostacoli che per piu’ d' un anno, causa la pandemia, l’hanno inevitabilmente limitato”. “Ma proprio a proposito del Lazio, Presidente, cosa si potrebbe fare, pur nella consapevolezza dei guasti provocati da questa pandemia, per rilanciare lo sport in questa Regione, in termini soprattutto di nuove strutture?”.

“E’ un forte problema soprattutto di costi”, sottolinea Tiradossi: “basti pensare che solo rifare un rettangolo di gioco come quello di questo stadio di Palombara, oggi costa ben 250.000 euro. Dove trovare, oggi, i soldi necessari per fronteggiare impegni del genere, con i tradizionali canali del credito sportivo (banche, poste, ecc..), che, diversamente dal passato, ora non riescono ad erogare piu’ fondi, neanche sotto forma di prestiti? In questo contesto, a dir poco preoccupante, le società sportive piu’ grandi riescono ad andare avanti avendo, soprattutto, mezzi per dare garanzie ai finanziatori: quelle piu’ piccole, vivacchiano come possono, mantenendosi soprattutto coi soldi delle scuole di calcio (dei quali, però, detratte le spese per campi da gioco, allenatori, bollette luce, acqua e gas, assicurazioni, ecc., sì e no alfine restano i soldi per organizzare la cena di fine anno!). E a proposito della recente riforma dello sport varata dal Governo, cui Lei accennava, dove sta? In questa pandemia, qualche aiuto finanziario dall’Esecutivo è arrivato, ma è chiaro che, per varare un piano di ammodernamento delle strutture sportive del Lazio, ci vuole ben altro”.






Questo è un articolo pubblicato il 16-06-2021 alle 10:51 sul giornale del 17 giugno 2021 - 449 letture

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